top of page


Non nel mio Nome. Basta vendita dei prodotti israeliani alla Coop
Finché gli Stati non impongono sanzioni contro Israele il boicottaggio viene scelto da migliaia di cittadini/e responsabili e consapevoli.


L’apologia del Time a Giorgia Meloni
Un animale politico depurato dalle tossine postfasciste, per diventare adeguato al consumo dell’establishment americano.


Il negoziato dell’assurdo: Israele vuole la resa, non la pace
Doha, 24 luglio 2025. Il giorno in cui il processo di pace israelo-palestinese ha toccato vette talmente surreali da sembrare una distopia.


Serve ancora il BDS?
Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele: il movimento nonviolento per fermare il governo di Netanyahu.


Il ritorno delle mine antiuomo contro la minaccia russa
Finlandia, Lituania e altri Paesi NATO stanno valutando il ritiro dal Trattato di Ottawa per riprendere la produzione di mine antiuomo.


UE Rinnova sanzioni alla Russia, ma Ungheria e Slovacchia frenano sul nuovo pacchetto energetico
UE Rinnova Sanzioni alla Russia fino al 2026, ma Ungheria e Slovacchia Frenano sul Nuovo Pacchetto Energetico.


Senza la mammina America, Israele sarebbe un cumulo di detriti (e Netanyahu alla sbarra)
C’è qualcosa di teneramente grottesco nella geopolitica mediorientale: ogni volta che Israele si caccia nei guai — militari, politici, morali — arriva, puntuale come una balia isterica, il Pentagono.


Le conseguenze demografiche del sionismo imperialista
Appare paradossale come le destre europee se davvero volessero perseguire le loro stesse politiche, dovrebbero essere le prime a supportare la causa palestinese e a fare il possibile per la stabilità geopolitica nel medio oriente.


Il copione della guerra: minaccia, interessi e bombe
Dietro il conflitto tra USA, Israele e Iran si nascondono interessi economici. Gaza è dimenticata, la guerra prosegue, e l’Europa resta in silenzio, schiacciata sotto l’influenza americana.


La nenia anziana della superiorità occidentale
Il tempo dell’arroganza bianca vestita da progresso è finito. Solo che l’Occidente, ignaro, continua a lallare la sua cantilena.


Gli sbandati hanno perso: tanto noi la pace l'abbiamo già persa
Dopo le minacce dell’Iran di attaccare le basi americane in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno riposizionato la portaerei USS Nimitz.


Musk-Trump, una crisi (forse) definitiva. Seconda parte
La sempre più serrata corsa allo spazio obbliga Washington a rimanere attaccata a Elon Musk. La separazione tra Trump e Musk, vedremo se si ricucirà, è quindi solo sul piano politico.


Era già tutto previsto: Israele colpisce i siti nucleari iraniani
La notte del 13 giugno, Israele ha condotto una serie di attacchi aerei contro impianti nucleari e militari iraniani. l’Iran risponde.


Musk-Trump, una crisi (forse) definitiva. Prima parte
Come spiegarsi l’allontanamento e la chiusura anticipata del DOGE, il temporaneo Dipartimento per l’Efficienza Governativa al cui vertice era stato messo Musk?


Negoziati sul nucleare iraniano: un fragile equilibro tra escalation e diplomazia
I negoziati sul programma nucleare iraniano continuano tra Iran e Stati Uniti.


Volete la pace o i condizionatori accesi?
L’UE ha l’occasione esistenziale e l’obbligo storico di crescere, di occuparsi dei suoi cittadini attraverso una necessaria difesa comune clamorosamente ancora inesistente.


Gaza? Ci stiamo pensando. Forse. Con calma
Gaza non chiede pietà. Chiede giustizia e diritti. Chiede di essere lasciata libera, viva, autodeterminata e, soprattutto, palestinese.


La lezione rumena all'Europa
Contro i pronostici della vigilia, la Romania mette alle spalle il candidato ultranazionalista George Simion, preferendogli il candidato centrista e filoeuropeista Nicusor Dan.


Se telefonando io potessi dirti addio… ti chiamerei
La diplomazia continua ad essere una strada in salita per arrivare ad un vero cessate il fuoco in Ucraina. Lunedì sera, il presidente Donald Trump ha avuto una conversazione telefonica di oltre due ore con il presidente russo Vladimir Putin.


Nuove proteste a Taiwan. Fuoco di paglia o allarme per il governo di Lai Ching-Te? (e quindi per Washington)
Il 26 aprile scorso il centro di Taipei è stato attraversato da centinaia di migliaia di manifestanti.
bottom of page






