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Sanremo 2026: le Regine dal trono ancora occupato
È il paradosso perfetto di questo Festival: grande esposizione femminile, rappresentanza reale ma ancora molto fragile.


Festival di Sanremo, quarta serata
La serata più interessante della manifestazione è apparsa leggermente sottotono rispetto agli ultimi anni.


Seconda serata: noia, ipocrisia e festini bilaterali
Dopo la seconda serata del festival, l’unico interesse nel continuare a seguirlo è capire cosa succede nei festini bilaterali.


Sant’Agata: la festa cristiana dal sapore profano
A Catania la festa di Sant’Agata unisce fede e folklore vibrante: un popolo in cammino tra devozione, tradizione e identità condivisa.


Poesia e coscienza critica. Contro la riduzione algoritmica del linguaggio
La poesia è resistenza: rifiuta la funzione algoritmica per difendere la libertà di ogni linguaggio.


Il caso Pucci e il progetto culturale della destra
Tra polemiche e rinunce, l’invito a Sanremo del presunto comico mostra l’ideologia sessista e omofoba del governo (e di Meloni).


Candelora dei Femminielli
Una è più autentica quanto più assomiglia all'idea che ha sognato di se stessa.


Il lato luminoso che non vediamo più
Rimanere positivi oggi non è un gesto ingenuo, ma un atto politico.


L’importanza di una pianta di rosmarino
Riscopriamo il rosmarino: nutre le api d'inverno. Piantiamolo oggi per aiutare la natura.


Se ogni essere umano è unico e irripetibile, perché inseguiamo la normalità?
Oltre le diagnosi, l'unicità è valore e l'errore è una metamorfosi che genera vera bellezza.


Parole dell’anno: tra fiducia e slop
Treccani sceglie la rassicurante fiducia, mentre altrove si svelano le derive tossiche del digitale.


La grazia come specchio di un paese polveroso simulacro di se stesso
Sorrentino ritrae un’Italia gerontocratica tra fede, fragilità e ossessioni senili.




La Befana non è nata fascista. E non è mai stata innocua
La Befana, figura arcaica: non folklore, ma rito di chiusura dell’anno che giudica e rivela.


La Piccola Fiammiferaia di Andersen: caldi riflessi nell'inverno sociale
La fiaba, nella sua crudezza, si configura come un'occasione educativa imprescindibile, soprattutto per i più giovani.


Perché è lecito parlare di un Pasolini conservatore e reazionario
Pasolini conservatore? Certo che sì, ma solo entro lo spazio della provocazione.


Una pianta, due popoli
L’ulivo è più di un albero: è un custode del tempo, in Palestina e nel Cilento.


L’etica della fragilità: note su “La Pelle del Tempo”
Un libro per chi vive il tempo come spazio fragile da abitare con consapevolezza.


Parenti serpenti: un classico natalizio fuori dal coro
All’interno di una programmazione televisiva natalizia, “Parenti serpenti” si distingue per il suo cinismo e realismo.


Se il presepe divide
Quando il presepe diventa un’arma identitaria, il Natale perde il suo senso di giustizia sociale
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