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L'anno nuovo e la ragionevole speranza nel futuro
Con Leopardi e oltre Leopardi: accettare la nostra fragile umanità e la solidarietà nutre la speranza futura.


La Fenomenologia del Capodanno: tra ritenzioni temporali e anticipazioni intenzionali
Il futuro è una novità creativa che apre spazi per la libertà e la spontaneità nella temporalità.


Natale: il lusso di rallentare e lasciare nascere ciò che conta
Non impone una verità, ma suggerisce una postura: fermarsi, sottrarsi per un momento alla logica dell’immediato, concedersi l’ascolto.


Il Natale, quella festa presa in prestito
il Natale è il più grande "mash-up" della storia dell'umanità.


Il Natale che resta. Fenomenologia di una malinconia ereditaria
Il Natale rivela la malinconia ereditaria: uno sguardo sulla fragilità della vita che emerge nella pienezza.


Il presepe di San Francesco: un percorso tra fede, storia e arte che svela il mistero.
Il presepe unisce epoche, culture e generazioni, e sfidando le polemiche ideologiche, riesce ad essere simbolo di inclusione e di umanità.


Malinconia
La malinconia è uno dei temperamenti che compone l’uomo e che è necessario vivere per poter essere realmente se stessi.


Festa dell’albero. 30 anni di verde, volontariato e vita
I tanti significati dietro la campagna di Legambiente.


Accelerazione sociale e lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale
La rapidità con cui avvengono e avverranno i cambiamenti è tale da generare vuoti, interruzioni, spazi di incertezza.


Mansplaining, manspreading, mantuttecose
L’uomo che spiega. Il nostro tour nelle parole composte degli uomini-che-fanno-cose inizia da qui.


Cilento–Palestina. L’anima comune dei popoli
Al di là del mare esiste una terra molto simile alla nostra, con alberi come questi, con donne, uomini e bambini che, come noi, vorrebbero tornare ai ritmi e ai gesti della terra…


Imagine all the people...
La Politica sottende un sogno, un modello verso cui tendere. Ma le Destre, oggi, vanno realizzando un incubo claustrofobico.


Napoli
Il dilemma rappresentato da Napoli è forse nel fatto che qualunque giudizio si esprima può essere considerato giusto.


Linguaggio e politica. Aggressività vs inclusività nella retorica italiana
In contrasto con il linguaggio aggressivo, il linguaggio inclusivo cerca di promuovere il rispetto e la rappresentanza di tutte le identità.


Trasformare l’accadere: il pensiero come atto di riconciliazione
Nel mio notturno ho scritto: “Trasformare non è reagire, ma comprendere che anche il dolore è un gesto della vita che chiede di essere accolto.”


Parole per Gaza: Non chiamatela “guerra”
Chiamano guerra quella che è piuttosto una aggressione, una vendetta contro tutti i palestinesi.


Lettera aperta all’ideatrice del neocolonialismo israeliano in salsa pugliese
Perché non recuperare i resti del quartiere ebraico di Taranto, o del ghetto ebraico di Oria e Manduria?


Una voce dalla Palestina. Intervista con Hamid Alfarra
Per chi vive lì, questa non è più una guerra: è la fine di tutto ciò che conoscono e amano, è la negazione della propria identità e del proprio diritto a una vita dignitosa, è un Genicidio.


2025, Italia: dove la guerra si fa a parole… non dette
Forse la pace linguistica arriverà quando si potrà dire Palestina non come un problema da gestire, ma come uno Stato da riconoscere.


Le pagine mancanti: un viaggio nella storia dimenticata delle donne
Per secoli, in Italia come altrove, la cultura è stata raccontata da una sola voce: quella maschile. Il vuoto delle "pagine mancanti" è diventato parte della nostra identità.
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