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Pride Month, intersezionalità e solidarietà con le comunità LGBTQIA+ in guerra
Il Pride ha assunto un significato ancora più profondo, intrecciando la propria lotta con quelle di altre minoranze e con i grandi conflitti internazionali che segnano il nostro tempo.


Il copione della guerra: minaccia, interessi e bombe
Dietro il conflitto tra USA, Israele e Iran si nascondono interessi economici. Gaza è dimenticata, la guerra prosegue, e l’Europa resta in silenzio, schiacciata sotto l’influenza americana.


Gli sbandati hanno perso: tanto noi la pace l'abbiamo già persa
Dopo le minacce dell’Iran di attaccare le basi americane in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno riposizionato la portaerei USS Nimitz.


Sul piede di guerra, tra Teheran e Tel Aviv
Aiuti umanitari per Gaza bloccati da Israele. Seguono attacchi aerei contro l’Iran e la chiusura delle ambasciate israeliane. L’Iran risponde con missili. Il conflitto si allarga e cresce il rischio di escalation globale.


Era già tutto previsto: Israele colpisce i siti nucleari iraniani
La notte del 13 giugno, Israele ha condotto una serie di attacchi aerei contro impianti nucleari e militari iraniani. l’Iran risponde.


“Meglio tardi che mai” No, tardi non è meglio. Tardi è tardi
Servono venti mesi e un odore di bruciato che arriva fino ai salotti europei, per sentire qualche leader della politica finalmente mormorare: “Forse Israele sta esagerando”.


“Stop bombs on children”: un grido di pace che non può essere ignorato
Lo slogan è forte, diretto, e serve proprio a scuotere le coscienze. In ogni teatro di guerra ci sono bambini che muoiono sotto le bombe.


Leggere attentamente il foglietto illustrativo: grida al terrorismo e poi attacca
Prendete l’India e il Pakistan. Prendete Israele e Palestina. Cambiano i nomi, le lingue, le religioni ma la narrativa è la stessa: l’altro, l’oppresso, è un terrorista.


Gaza: il cessate il fuoco che cambia le regole del gioco
L’intesa mette (temporaneamente) fine a una guerra di 15 mesi, la più sanguinose nella storia dell’occupazione israeliana in Palestina.


42 giorni di tregua a Gaza (forse)
Da domenica 19 e per i successivi 42 giorni, le armi dovrebbero. Il condizionale sulla sua tenuta è d’obbligo.


L’anno che verrà
Immaginando di scrivere una lettera a un amico, nel 1979, Lucio Dalla canta di inquietudini e incertezze, molto simili alle nostre di oggi.


La caduta di Assad: fine di un Regime o inizio di un nuovo conflitto?
In Siria potrebbe accadere ciò che accadde in Iraq: il passaggio da un regime totalitario a uno fondamentalista è breve.


Israele attacca l'Iran
Era nell'aria ed era annunciato, alla fine Tel Aviv ha risposto all'attacco balistico effettuato dall'Iran.


“Con linee immaginarie bombardate un ospedale.” Ghali e la necessità di una svolta pacifista
Quando i gruppi al potere indossano la maschera di un’autentica oppressione del passato, per imporre l’egemonia, compromettono la democrazia
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