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Preti feriti, bambini evaporati: il marcio dell’indignazione selettiva
È calcolo. Un prete ferito in un luogo sacro pesa di più (politicamente, mediaticamente e simbolicamente) di decine di migliaia di bambini morti, disidratati, ustionati, amputati.


La pagella italiana sullo stato di diritto, tra progressi e questioni irrisolte
All’Italia non mancano numerosi richiami ai rischi derivanti dalle scelte legislative del governo nazionale.


Il ritorno delle mine antiuomo contro la minaccia russa
Finlandia, Lituania e altri Paesi NATO stanno valutando il ritiro dal Trattato di Ottawa per riprendere la produzione di mine antiuomo.


Le catene della Storia
La Storia continua a essere la sceneggiatura degli esseri umani su questa terra.


La “concessione” della libertà di coscienza nel voto
Cosa vuol dire lasciare libertà di coscienza sulla scelta del voto ai propri, potenziali, elettori?


Texas sott’acqua, ma è l’Italia a dover aprire gli occhi
L’alluvione in Texas è l’ennesimo segnale della crisi climatica. Anche in Italia eventi estremi aumentano, ma il governo rallenta la transizione: più trivelle, pesticidi, meno incentivi green. Servono scelte coraggiose, non calcoli elettorali.


Da “difesa globale” ad attacco globale al pianeta Terra
Dalle basi petrolifere del Kuwait messe a fuoco da Saddam Hussein negli anni novanta, all’ecocidio causato da Israele nella martoriata Palestina, le armi hanno da sempre avuto un impatto catastrofico sull’ambiente.


UE Rinnova sanzioni alla Russia, ma Ungheria e Slovacchia frenano sul nuovo pacchetto energetico
UE Rinnova Sanzioni alla Russia fino al 2026, ma Ungheria e Slovacchia Frenano sul Nuovo Pacchetto Energetico.


Escalation silenziosa, la guerra che avanza tra le righe
Israele attacca l’Iran definendolo un atto difensivo, mentre l’Ucraina tenta di forzare l’Occidente all’intervento. La propaganda plasma il racconto, travestendo aggressioni da difesa. Intanto la guerra si espande, silenziosa ma inesorabile.


Senza la mammina America, Israele sarebbe un cumulo di detriti (e Netanyahu alla sbarra)
C’è qualcosa di teneramente grottesco nella geopolitica mediorientale: ogni volta che Israele si caccia nei guai — militari, politici, morali — arriva, puntuale come una balia isterica, il Pentagono.


Anche l’algoritmo ci sta preparando alla guerra?
Questo clima mediatico ci dà l’idea di quanto sia cambiato l’atteggiamento delle élite nei confronti della guerra.


Le conseguenze demografiche del sionismo imperialista
Appare paradossale come le destre europee se davvero volessero perseguire le loro stesse politiche, dovrebbero essere le prime a supportare la causa palestinese e a fare il possibile per la stabilità geopolitica nel medio oriente.


Il copione della guerra: minaccia, interessi e bombe
Dietro il conflitto tra USA, Israele e Iran si nascondono interessi economici. Gaza è dimenticata, la guerra prosegue, e l’Europa resta in silenzio, schiacciata sotto l’influenza americana.


Maturità: rito di passaggio e specchio della società
La sua evoluzione non è solo tecnica: riflette un cambiamento culturale, educativo e persino filosofico nel modo in cui pensiamo la scuola e la formazione delle nuove generazioni.


La nenia anziana della superiorità occidentale
Il tempo dell’arroganza bianca vestita da progresso è finito. Solo che l’Occidente, ignaro, continua a lallare la sua cantilena.


O la va… o si copia: è iniziata la maturità
I maturandi entrano nelle aule: è il momento di mettere alla prova non solo le conoscenze, ma la loro crescita.


Gli sbandati hanno perso: tanto noi la pace l'abbiamo già persa
Dopo le minacce dell’Iran di attaccare le basi americane in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno riposizionato la portaerei USS Nimitz.


Sbarra al Governo: la continuità perfetta tra sindacato e potere
La nomina di Sbarra sancisce l’integrazione del sindacalismo moderato nel potere politico, svuotando il conflitto sociale e rischiando di perpetuare logiche clientelari nel Sud. La mobilitazione USB vuole riaffermare l’autonomia della rappresentanza del lavoro.


Sul piede di guerra, tra Teheran e Tel Aviv
Aiuti umanitari per Gaza bloccati da Israele. Seguono attacchi aerei contro l’Iran e la chiusura delle ambasciate israeliane. L’Iran risponde con missili. Il conflitto si allarga e cresce il rischio di escalation globale.


Referendum 2025: chi ha vinto, chi ha perso
Mentre è chiaro l'esito della tornata referendaria, son meno evidenti i confini tra i vincitori ed i vinti.
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