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La destra da spiaggia e da bordo piscina. Ecco i veri radical chic
Che tu sia un lavoratore precario, sottopagato, ingiustamente licenziato, che tu sia uno straniero che si sente cittadino di serie b e alienato, escluso dai concorsi pubblici e dalla possibilità di votare o di essere votato. Al politico di destra da bordo piscina non importa.


Decreto «sicurezza» e quesiti referendari: due visioni diverse della società
Il decreto «sicurezza» è l’esito di un processo che, nella storia italiana, ha più di trent’anni fa. Il referendum abrogativo dell’8 e il 9 giugno, un’occasione per invertirne la rotta.


Perché votare Sì al Referendum sulla Cittadinanza
Sì ad una società dove la diversità genera armonia


Non una di meno, non una da sola: il valore della sorellanza
La sorellanza, quella vera, non si ferma davanti alla differenza tra donne cis e donne trans. Anzi, si rafforza proprio nel riconoscere che la lotta contro la violenza di genere riguarda tutte.


Referendum 8-9 giugno: quando l’astensione diventa strategia politica
Meloni spinge per l’astensione al referendum dell’8-9 giugno, oscurando temi cruciali sul lavoro. Una scelta politica che rischia di cancellare diritti, sfruttando la cittadinanza come pretesto.


Referendum sul lavoro. Quattro Sì per aumentare le tutele a favore dei lavoratori dipendenti
I quattro quesiti referendari provano ad invertire una tendenza riformista unidirezionale, volta sempre a liberalizzare il mercato del lavoro e ridurre le tutele per i lavoratori dipendenti.


Ecco perché l'8 e 9 giugno voterò sì
Ecco perché l'8 e 9 giugno andrò a esprimere il mio primo voto, un mio dovere e diritto che mi è stato negato per troppi anni, dicendo cinque sì.


Votare Sì al quinto quesito: per una democrazia più compiuta
Il referendum dell’8 e 9 giugno non riguarda solo i diretti interessati. Riguarda il Paese che vogliamo essere.


Non possiamo restare a guardare. In piazza contro il decreto sicurezza
Uniamo le nostre voci per respingere una deriva securitaria che punta a governare con la paura e la forza.


Lo ius della cittadinanza. La posizione dei principali partiti italiani e la legislazione negli altri Paesi
Questo articolo fa seguito alla prima parte che trattava la legge attuale e le proposte in discussione.


“Meglio tardi che mai” No, tardi non è meglio. Tardi è tardi
Servono venti mesi e un odore di bruciato che arriva fino ai salotti europei, per sentire qualche leader della politica finalmente mormorare: “Forse Israele sta esagerando”.


Negoziati sul nucleare iraniano: un fragile equilibro tra escalation e diplomazia
I negoziati sul programma nucleare iraniano continuano tra Iran e Stati Uniti.


28 maggio, Strage di piazza della Loggia: non una semplice commemorazione
La strage di Piazza della Loggia fu parte di un disegno eversivo coperto da settori dello Stato. Oggi, il DDL Sicurezza riattiva vecchi schemi: colpire il dissenso e comprimere i diritti in nome dell’ordine. Non solo memoria ma anche vigilanza.


Lo ius della cittadinanza. Giovani italiani ed italiane, di fatto ma non di diritto
Una mancata inclusione formale che può dare vita alla convinzione di una inferiorità di status.


“Stop bombs on children”: un grido di pace che non può essere ignorato
Lo slogan è forte, diretto, e serve proprio a scuotere le coscienze. In ogni teatro di guerra ci sono bambini che muoiono sotto le bombe.


Volete la pace o i condizionatori accesi?
L’UE ha l’occasione esistenziale e l’obbligo storico di crescere, di occuparsi dei suoi cittadini attraverso una necessaria difesa comune clamorosamente ancora inesistente.


Scuola in 4 anni: una nuova via per costruirsi un futuro
Da settembre 2025, 300 scuole superiori italiane offriranno percorsi quadriennali sperimentali, riducendo di un anno la durata tradizionale degli studi tecnici e professionali.


23 maggio 1992. Il bilancio di una lotta a 33 anni da Capaci
A distanza di 33 anni da quegli eventi si potrebbe fare un bilancio di come sia andata la lotta alla mafia.


Gaza? Ci stiamo pensando. Forse. Con calma
Gaza non chiede pietà. Chiede giustizia e diritti. Chiede di essere lasciata libera, viva, autodeterminata e, soprattutto, palestinese.


La lezione rumena all'Europa
Contro i pronostici della vigilia, la Romania mette alle spalle il candidato ultranazionalista George Simion, preferendogli il candidato centrista e filoeuropeista Nicusor Dan.
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