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Insegnare ad amare: il coraggio di un’educazione oltre il veto

17 set
Tempo di lettura: 3 min

Nei primi sei mesi del 2026 in Italia sono state uccise 34 donne. Tra Luglio e Agosto, invece, si è registrata una forte concentrazione di casi. Troppi segnali relazionali vengono sottovalutati e letti come segni d’amore che invece non sono, troppe ancora le relazioni tra adolescenti in cui si normalizza il controllo sull’altro, in particolare il controllo sulla donna; troppa pornografia di facile accesso che trasmette messaggi di potere, di un corpo femminile come oggetto da usare a proprio piacimento. Insomma, sempre più segni di una diffusa normalizzazione del dominio.

 

In questo drammatico contesto si colloca il dibattito riguardante il tema dell’educazione sessuo-affettiva. Proprio riguardo a questo tema, all’inizio di Agosto 2026 è stata lanciata una proposta referendaria per contrastare la Legge 104/2026 (promossa dal ministro Valditara e pubblicata a Luglio).

 

La Legge 104/2026 promossa dal ministro Valditara prevede il divieto in modo esplicito alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie di svolgere qualsiasi attività didattica o progetto che tratti argomenti legati alla sfera della sessualità o dell’educazione affettiva, l’obbligo del consenso informato preventivo da parte dei genitori per quanto riguarda gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (scuole medie e superiori) e qualora un genitore decidesse di non firmare, allora lo studente avrebbe il diritto di astenersi dal corso e la scuola sarebbe obbligata a predisporre per lui attività didattiche alternative o l’uscita dall’aula. Inoltre, la legge impone un rigoroso filtro preventivo sui contenuti proposti da associazioni del terzo settore o esperti esterni, richiedendo che in classe sia sempre presente un docente titolare con funzioni di supervisione per garantire che non vengano affrontati temi non approvati.

 

La proposta referendaria mira al ripristino dei percorsi educativi fin dall’infanzia, all’eliminazione del veto genitoriale burocratico, alla garanzia di inclusione per l’intero gruppo classe e alla restituzione di piena autonomia agli istituti scolastici.

 

La proposta referendaria che mira all’abrogazione della Legge 104/2026 considera l’educazione sessuo-affettiva come diritto fondamentale del minore e della comunità, slegandolo dall’approvazione individuale di ogni singolo genitore. Tale proposta, a parer mio, è di grande importanza perché si colloca come un passo in più verso un moto di prevenzione che prende avvio proprio dai contesti educativi nei quali le future generazioni si formano. Un’educazione sessuo-affettiva regolamentata nelle scuole si pone come bussola nella crescita delle future generazioni garantendo continuità tra le diverse tappe evolutive, tra le tappe precedenti e seguenti lo sviluppo puberale. Questa bussola educativa inoltre permette di contrastare quello che è il “riferimento formativo” rappresentato dalla pornografia di facile accesso; permette poi di insegnare precocemente la gestione della frustrazione emotiva e la cultura del consenso. Una proposta del genere, inoltre, impedisce la stratificazione degli stereotipi di genere che vedono la figura femminile come un oggetto.

 

Ciò che sta accadendo continua ad essere un messaggio per noi, un messaggio di necessità di un intervento al più presto e per questo ritengo che questa proposta referendaria vada sostenuta perché prima del consenso individuale di ogni genitore, viene assolutamente il benessere psicofisico delle generazioni che stanno crescendo. Anche se i genitori non dovessero essere d’accordo, non possiamo non garantire una funzione generativa nei confronti di chi è più giovane. E promuovere un’educazione sessuo-affettiva regolamentata è un passo fondamentale per iniziare a invertire la rotta, per iniziare a rompere uno schema generazionale che ormai si ripete da tempo.

 

Per concludere, credo che si necessiti di iniziare ad insegnare cosa significhi davvero “Amare”.


Avremmo voluto inserire una foto di un'aula italiana in cui si tiene una lezione di educazione sessuo-affettiva, ma sono introvabili. La presente ritrae gli studenti del Liceo Classico Statale Gulli E Pennisi applaudono la lezione di nutrizione tenuta dai Marines e Marinai della Special Purpose Marine Air-Ground Task Force-Crisis Response-Africa 19.1 ad Acireale, in Sicilia, Italia, il 21 novembre 2018 - U.S. Marine Corps photo by Cpl. Bethanie Ryan, Public domain, via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:U_S_Marines_and_Sailors_Lead_High_School_Fitness_Class_(4983691).jpg
Avremmo voluto inserire una foto di un'aula italiana in cui si tiene una lezione di educazione sessuo-affettiva, ma sono introvabili. La presente ritrae gli studenti del Liceo Classico Statale Gulli E Pennisi applaudono la lezione di nutrizione tenuta dai Marines e Marinai della Special Purpose Marine Air-Ground Task Force-Crisis Response-Africa 19.1 ad Acireale, in Sicilia, Italia, il 21 novembre 2018 - U.S. Marine Corps photo by Cpl. Bethanie Ryan, Public domain, via Wikimedia Commons


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