Propaganda e disumanità
- Marco Antonio D'Aiutolo

- 2 ore fa
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Una destra disperata e vulnerabile ha da offrire solo menzogne e paura. Lo ha mostrato il bluff di Ceuta.

La destra della disperazione: tra bufale, sciacallaggio e la disumanità di Ceuta
Deve essere sul serio così disperata e vulnerabile la destra da utilizzare la menzogna pur di conservare il suo potere, la propaganda più becera per il suo posto al sole. L'ultimo palcoscenico di questa deriva identitaria è stata l'enclave spagnola di Ceuta, trasformata in poche ore in un teatro di sciacallaggio politico globale. Le forze conservatrici non hanno esitato a sfruttare un momento di grave crisi e difficoltà di un altro Paese, la Spagna, solo perché guidato da un governo progressista non allineato. Una crisi complessa che, tra l'altro, Madrid ha affrontato egregiamente, tanto da poterla definire rapidamente rientrata. Eppure, la macchina della propaganda ha preferito piegare e distorcere la realtà per i propri fini elettorali.
Il bluff di Schengen e lo statuto speciale calpestato
Il governo italiano guidato da Giorgia Meloni ha scelto la strada della prova di forza muscolare, ma totalmente vuota: la sospensione temporanea del trattato di Schengen con la Spagna per la durata di un mese. Una risposta esagerata, priva di senso e del tutto inutile. Per colpire politicamente il premier spagnolo Pedro Sánchez, la destra italiana è venuta meno allo spirito dei trattati europei, ignorando volutamente che Ceuta e Melilla godono già di uno statuto speciale all'interno dell'accordo di Schengen.
Chi entra nelle enclave nordafricane è già sottoposto a rigidissimi controlli prima di poter imbarcarsi verso la Spagna continentale o il resto d'Europa; i migranti non avevano alcuna possibilità di raggiungere l'Italia liberamente da lì. Oltre a ciò, la misura italiana è stata annunciata quando il ministero dell'Interno spagnolo aveva già contenuto l'emergenza, respingendo o facendo rientrare oltre 48.000 delle 50.000 persone che avevano tentato il passaggio. Ma la destra ha avuto bisogno di far credere che Ceuta fosse un imminente pericolo per la sicurezza nazionale e per i confini europei, scommettendo sulla disinformazione e facendo leva sulla mancanza di memoria storica del proprio elettorato.
La moneta del tradimento e la bufala di Tajani
Questo attacco frontale espone una profonda ipocrisia politica. Non dobbiamo scordare che in passato era stato proprio Pedro Sánchez a mostrare solidarietà istituzionale verso Giorgia Meloni, difendendola pubblicamente dopo i duri attacchi personali ricevuti da Donald Trump. Con quale moneta è stato ripagato il premier spagnolo? Con il totale isolamento politico nel momento del bisogno, orchestrato da Roma per compiacere l'ala più radicale della maggioranza (rappresentata dalle correnti di Vannacci e della destra sovranista europea).
Per giustificare questa aggressione diplomatica, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha apertamente mentito, dichiarando che il governo Sánchez stava regalando la cittadinanza a 500.000 migranti. Una fake news totale: la Spagna ha varato una sanatoria per regolarizzare e far emergere dal lavoro nero persone che già vivevano e lavoravano nel Paese da anni. La risposta di Sánchez su X ha ristabilito la realtà dei fatti, ricordando a Meloni che, secondo i dati ufficiali Frontex degli ultimi cinque anni, è stata proprio l'Italia ad avere il flusso maggiore di migranti (478.000 ingressi contro i 234.000 della Spagna), registrando più del doppio degli arrivi. Un fallimento interno che la destra ha cercato di coprire aggredendo il vicino iberico.
La sponda globale: dai miliardari ai dittatori
La disperazione retorica della destra ha trovato sponda nei suoi alleati internazionali, uniti dal medesimo cinismo. Oltreoceano, Donald Trump ha cavalcato le immagini di Ceuta per la sua propaganda sui "confini aperti", mentre il miliardario Elon Musk ha toccato il fondo della disumanizzazione. Musk ha condiviso sulla sua piattaforma X un video tratto dal film horror World War Z, paragonando esplicitamente i migranti a degli "zombie" inferociti da respingere. Questa strategia punta a eliminare qualsiasi briciolo di empatia nell'opinione pubblica, trasformando persone in mostri per giustificare la violenza.
Al contempo, l'asse della destra si piega di fronte ai potenti e ai regimi autoritari. Dietro la crisi di Ceuta c'è la mano del Marocco, stretto alleato di Trump. Rabat ha volutamente "aperto il rubinetto" dei confini per attuare un ricatto geopolitico contro la Spagna, irritata dai recenti accordi energetici tra Madrid e la rivale Algeria, e dalle sentenze dei giudici spagnoli contro i respingimenti immediati in mare. Il regime marocchino ha usato i propri cittadini come carne da cannone diplomatica, dimostrando quanto poco valga la vita umana per i governi amici della destra globale.
Nazioni come prigioni a cielo aperto
Mentre i leader politici si scontravano per una manciata di voti, a Ceuta si consumava l'ennesima tragedia: oltre 50 morti accertati, giovani, donne e minori annegati nel tentativo di aggirare i frangiflutti a nuoto. Queste persone fuggono da un Marocco dove la disoccupazione giovanile supera il 35% e l'inflazione è alle stelle, un Paese in cui oltre il 60% dei giovani dichiara di voler scappare a causa della totale assenza di futuro.
Il mondo contemporaneo ha globalizzato i capitali e le merci, ma ha blindato i corpi di chi è nato dalla parte sbagliata della frontiera. Per milioni di persone, le proprie nazioni sono diventate vere e proprie prigioni a cielo aperto, luoghi da cui è impossibile uscire legalmente a causa di visti negati.
Ci troviamo di fronte a una politica priva di solidarietà, priva di empatia e totalmente svuotata di umanità. Una destra divisiva, che alimenta l'odio, che si mostra guerrafondaia nella retorica e repressiva nei fatti, pronta ad aggredire chi è più debole inventando nuovi crimini, riducendo gli spazi di libertà e armando le forze dell'ordine per proteggere se stessa. Ha paura dei cittadini? Non ha nulla da offrire la destra? Null’altro? Quali valori? Quale cultura? La risposta che emerge dalle reti metalliche di Ceuta è drammaticamente chiara: questa destra non ha nulla da offrire, se non la paura.



