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L’Anticristo americano in Italia

L’italico suolo aveva da poco finito di essere calpestato da i vari Vance e Bannon quando un nuovo esponente della destra conservatrice d’oltreoceano ha varcato i confini della nazione. Peter Thiel, patron di PayPal e Palantir Technologies (società di big data analysis), è stato il protagonista di diversi incontri nella scorsa settimana a Roma. Oltre alla sua stessa presenza, la particolarità è stata che la parola “anticristo” è risuonata in modo non inusuale. 

Uno dei novelli fedelissimi di Trump, finanziatore della sua campagna elettorale, ha infatti destato l’attenzione della stampa, fin troppo ebbra delle beghe referendarie, con cicli di incontri “molto esclusivi”. Esponenti di destra, alta finanza, informazione, università cattoliche, una lista, pare, molto ben selezionata e difficile da carpire dietro gli incontri tenutisi nel cuore della capitale in questo abbrivio di primavera.

 

Tale segretezza lascia spazio ai soliti bisbiglii di trame nascoste. Certo, quando uno di questi pezzi grossi si muove, in un momento così delicato a livello politico nazionale e internazionale, e gira per stringere accordi sui “big data”, più di qualche domanda nasce spontanea. Tanto più che l’area culturale è quella MAGA, tanto affascinante per la destraccia nostrana.

 

Che sia venuto in Europa per affari o realmente per delle conferenze di stampo religioso, può destare parimenti curiosità e preoccupazione. Fa sempre un po’ storcere il naso, anche ai non credenti, un multimilionario che si professi così genuflesso (ma così tanto a parole che pare strisciare) davanti al crocefisso e ai testi sacri.

 

La fascinazione che hanno tanti uomini potenti per una religione dalla radice pauperista fa pensare a due scenari. Che si voglia sfruttare quell’“oppio dei popoli” marxiano o la morale del gregge nietzschiana per tenere buone le masse, sembrando un agnello pur avendo fauci e appetiti del lupo. Oppure, a dispetto della cupidigia, è il tentativo del ricco di guadagnarsi un passaggio attraverso la cruna dell’ago, favorito dalla smaterializzazione del danaro digitale che non inspessisce più le giacche.

 

Dalla ricostruzione dei documenti desecretati del magnate pedofilo Epstein, sappiamo che l’Italia è uno dei paesi europei dove Bannon (l’ideologo MAGA e primo spin doctor di Trump) ha seminato i germi patogeni della nuova estrema destra. Qui ha reperito finanziamenti, ha dato argomenti e metodi alla destra nostrana per venire eletta. Dopo la tappa londinese per accordi sui big data sanitari, Thiel è venuto qui per accordi con l’attuale governo o è venuto a portare un’altra “buona novella”, ospite della giovane associazione conservatrice di stampo cattolico “Vincenzo Gioberti”? Pura speculazione.

 

Resta amaramente ironico che venga in Italia a parlare di Anticristo una persona così vicina al presidente che ha graziato i golpisti di Capitol Hill, che ha dato il via libera per dei bombardamenti a tappeto nell’Est Mediterraneo, lo stesso che presiede uno spregevole cartello speculativo a Gaza, che ha disposto il sequestro dell’omologo venezuelano, che agisce puntualmente fuori dai mandati ONU e spesso anche dalla legge del suo stesso stato. Testimone di prima mano, direbbe qualcuno in vena di satira.

 

Eppure, da quello che è trapelato da questi incontri per “iniziati”, dalle parole del capo di Palantir sembra trasparire un filo che lega il concetto di Anticristo con le fasi di crisi che periodicamente mordono il mondo. No, non parla del capitalismo. Democrazia e libertà, nelle parole del “filosofo” Thiel, non sono più compatibili. E la sentenza suona parecchio sinistra se a pronunciarla è chi detiene milioni di dati, consorzia con i colleghi della Silicon Valley al tavolo di un governo statunitense sempre più autocratico, e gira per il mondo lamentandosi di chi vuol frenare il progresso tecnologico. Anche l’opposizione di centro sinistra vorrebbe vederci chiaro fra timori di accordi sottobanco e tremori neomillenaristi tecnocratici. Si vedrà qualcosa forse solo avendo a disposizione proprio un mitico palantir, una delle pietre veggenti dei romanzi di Tolkien.

 

A tale proposito… Dopo i Campi Hobbit, circoli e riviste intitolate al Signore degli Anelli, il periodico femminista di destra Éowyn, ora il palantir. Perché le destre saccheggiano e oltraggiano il genio tolkeniano come dei rabbiosi uruk-hai?

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