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Epic Fury: Il ruolo dell’Italia nella guerra contro l’Iran

L'Italia ha contestato le dichiarazioni del segretario generale della NATO, Mark Rutte, rilasciate durante un'intervista a Fox News, secondo cui centinaia di aerei statunitensi sarebbero decollati da basi americane presenti sul territorio italiano nell'ambito dell'operazione "Epic Fury" contro l'Iran.

Palazzo Chigi, 05/11/2024 - Le dichiarazioni alla stampa della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, nella Sala dei Galeoni – Governo.it - https://www.governo.it/it/media/incontro-del-presidente-meloni-con-il-segretario-generale-della-nato-rutte/26976
Palazzo Chigi, 05/11/2024 - Le dichiarazioni alla stampa della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, nella Sala dei Galeoni – Governo.it

Gli accordi bilaterali tra Italia e Stati Uniti che regolano la presenza delle forze armate americane sul territorio nazionale risalgono in gran parte alla Guerra Fredda. Tra questi figura l'Air Technical Agreement del 1954, che disciplina diversi aspetti delle attività operative, addestrative, logistiche e di supporto dei velivoli statunitensi, e il Bilateral Infrastructure Agreement (BIA), che regola l'utilizzo delle infrastrutture militari concesse alle forze americane. Parte della documentazione relativa a tali accordi non è accessibile integralmente al pubblico.


Nel corso dell'intervista, Rutte ha sostenuto che diversi alleati europei abbiano fornito un contributo significativo alle attività statunitensi nell'area mediorientale, citando tra gli esempi l'Italia e la Romania. Secondo il segretario generale della NATO, il supporto logistico garantito dagli alleati sarebbe stato più ampio di quanto generalmente percepito dall'opinione pubblica.


Il Ministero della Difesa italiano ha però respinto questa ricostruzione, precisando che l'Italia ha autorizzato esclusivamente attività previste dagli accordi internazionali vigenti e che nessuna autorizzazione sarebbe stata concessa per la partecipazione diretta a operazioni offensive contro l'Iran. La Difesa ha inoltre sottolineato la necessità di distinguere tra il supporto logistico e l'impiego operativo delle basi in azioni militari.


Le dichiarazioni di Rutte hanno riacceso il dibattito sul ruolo dell'Europa nelle crisi internazionali e sul contributo degli alleati europei alle operazioni sostenute dagli Stati Uniti. Il tema riguarda anche il grado di autonomia strategica dei Paesi europei e il delicato equilibrio tra gli impegni assunti nell'ambito della NATO e le scelte di politica estera dei singoli governi.


In questo contesto, la posizione dell'Italia continua a essere oggetto di confronto politico e istituzionale, tra chi ritiene necessario rafforzare il sostegno agli alleati e chi invece auspica un coinvolgimento più limitato nelle aree di conflitto. La vicenda evidenzia ancora una volta la complessità dell’attuale fase di transizione egemonica con le conseguenti crisi regionali di crescente rilevanza.

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