VeliaTeatro Festival, viaggio millenario tra teatro antico, filosofia, musica e paesaggio.
- Mario Bove

- 28 lug
- Tempo di lettura: 3 min
C'è un filo che attraversa il Mediterraneo da quasi tremila anni e continua a interrogare il presente, legando i linguaggi del teatro, della filosofia e del mito, da sempre protagonisti nel raccontare l'essere umano nelle sue contraddizioni, paure e speranze. Il VeliaTeatro Festival, giunto alla XXIX edizione, dal 29 luglio al 19 settembre, sceglie ancora una volta di tessere quel filo, trasformando la Magna Grecia campana in un ordito culturale diffuso dove i classici non vengono semplicemente rappresentati, ma ritrovano un incontro tra la parola e i luoghi.

Fin dalla sua nascita nel 1998, la manifestazione organizzata da Cilento Arte ETS ha scelto di riaffermare un principio che conserva ancora oggi tutta la sua forza: il paesaggio non è una semplice scenografia. È parte integrante dell'esperienza culturale. La pietra antica, le piazze dei borghi e gli spazi archeologici diventano elementi della narrazione, capaci di dialogare con i testi e con gli spettatori.
Il cartellone conferma la cornice di questa visione. I poemi omerici tornano nella versione per sola voce di Gianluigi Tosto con Iliade (29 luglio, 7 agosto, 4 e 7 settembre, 19 settembre) e Odissea (26 agosto, 5 e 11 settembre). Sua anche la messa in scena, in prima nazionale, de L'ultimo viaggio (6 agosto), riscrittura moderna di Giovanni Pascoli delle vicende di Ulisse, in forma di poema lungo. La tragedia trova spazio con le Troiane di Euripide (9 agosto), protagoniste il dolore delle donne e le ferite di ogni guerra, mentre la commedia arriva con la satira politica della Lisistrata di Aristofane (12 agosto) affidata agli allievi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico", e due opere di Menandro, La donna di Samo (13 agosto) e L'arbitrato (12 settembre).
Nel solco della tradizione filosofica che il festival porta avanti da anni, Christian Poggioni firma i due allestimenti platonici Apologia di Socrate (17 agosto) e Simposio (4 agosto e 16 settembre). Il mito antico incontra la scrittura contemporanea con il Dittico del mito, oggi di Paolo Puppa (22 e 23 agosto) e con Medea e Clitennestra (17 settembre), spettacolo di Angela Malfitano tratto da Dario Fo, Franca Rame e Marguerite Yourcenar. Completa il programma EcoTonos (29 agosto), arrangiamento per violoncello, viola da gamba, handpan ed elettronica curato da Irina Solinas, compositrice capace di creare una stimolante fusione fra sonorità antiche e contemporanee.
Una delle caratteristiche che rendono il VeliaTeatro Festival un'esperienza completa e multi-linguaggio è la scelta di accompagnare gli spettacoli con brevi introduzioni affidate a filosofi, storici del teatro e studiosi del mondo antico. Un modo per costruire un ponte tra ricerca accademica e divulgazione, offrendo al pubblico strumenti di lettura senza rinunciare al rigore.
L’iniziativa riporta le forme espressive del teatro là dove tutto ebbe inizio, all'aperto, tra la pietra, il cielo, il mare e la comunità riunita al cospetto del lògos. Un chiaro invito per il pubblico a guardare con occhi nuovi i luoghi protagonisti del racconto e a percorrere una geografia culturale che unisce in una storia unica il Cilento, la sua costa e le sue aree interne, l'Alto Casertano e l'Irpinia. La rassegna conferma la sua natura itinerante, toccando numerosi comuni campani. Si parte dalla provincia di Salerno, dall'Acropoli di Elea-Velia, la moderna Ascea, patria di Parmenide e Zenone, per snodarsi verso l'Antiquarium di Palinuro, il Castello Talamo Atenolfi di Castelnuovo Cilento, i borghi di Ortodonico di Montecorice e Rodio di Pisciotta, il Parco archeologico di Roccagloriosa, patrimonio Unesco. Il festival giunge anche fuori dal Cilento, come nella Cavea teatrale di Venticano nell’avellinese e al Teatro-Tempio di Monte San Nicola a Pietravairano in provincia di Benevento.
L'edizione 2026 conferma e rafforza alcune importanti collaborazioni come il protocollo d'intesa triennale con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico", la partecipazione dell'Associazione "Fucina Rhodium" e l'iniziativa condivisa con il Venticano Teatro Festival 2026 per la tappa irpina. Beneficia inoltre del sostegno di Regione Campania, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Fondazione Alario per Elea-Velia, Pro-Loco Ascea, in collaborazione con gli enti locali inseriti nel cartellone.
In un tempo in cui la cultura rischia spesso di consumarsi nella rapidità dell'intrattenimento, il VeliaTeatro propone un'esperienza diversa. Non invita soltanto ad assistere ad uno spettacolo ma a seguire i sentieri di una mappa della memoria, dove teatro, archeologia, filosofia e paesaggio concorrono a costruire un viaggio unico. È forse questa la sua eredità più significativa: ricordare che i classici non appartengono soltanto al passato perché continuano a dialogare e porre domande al presente, ogni volta che ci si incontra per ascoltare quelle storie capaci di parlare attraverso i secoli.
Info su calendario e biglietti www.veliateatro.com/programma/elenco/



