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Disorder XII, festival di musica indipendente, rifioritura e resistenza

22 lug
Tempo di lettura: 3 min

Il Disorder rappresenta un punto di riferimento per la cultura e la musica alternativa ad Eboli, in provincia di Salerno, così come per la Campania. L’edizione di quest’anno si tiene dal 23 al 25 luglio presso il Complesso Monumentale di San Francesco. Non una semplice rassegna di concerti, ma la trasformazione di un luogo storico in un'esperienza collettiva fondata su condivisione, presenza e ridefinizione degli spazi.


foto d'archivio - organizzazione Disorder
foto d'archivio - organizzazione Disorder

Nato nella cittadina della Piana del Sele sedici anni fa, ritorna al luogo d’origine dopo un breve peregrinare nel territorio mantenendo la formula oramai ben consolidata del do it yourself. Tema dell’edizione numero dodici è “Rifiorire/Resistere”, un connubio che non vuole fermarsi all’espressione artistica ma ambisce ad essere una vera e propria dichiarazione d'intenti, un posizionamento politico e culturale all'interno del dibattito contemporaneo.


La programmazione musicale della tre giorni offre una carrellata molto interessante del panorama alternativo e sperimentale che prende avvio ogni sera dalle 20.30. L’apertura del 23 luglio vede sul palco i cilentani HEALTHY GOD, progetto radicato nel sound locale e, al contempo, caratterizzato da forti influenze internazionali. È poi la volta degli italo-francesi ULAN BATOR, di ritorno sulle scene dopo 8 anni di silenzio con l’album Dark Times, con una formazione trio arricchita dalla guest Monia Massa. A chiudere la serata, le acrobazie chitarristiche e i ritmi vorticosi di un altro gruppo francese, i TOTORRO, che presenteranno il nuovo lavoro Sofa So Good. Il dancefloor notturno viene animato dalle selezioni audiovisive di Nadir Collective, progetto nato nel 2019 proprio all'interno del Disorder.


La seconda giornata si apre con il jazz psichedelico, fluido e senza confini del collettivo campano ASAKAIRA, seguito dal flusso cosmico e meditativo dei milanesi ONDAKEIKI. Si prosegue verso atmosfere decisamente più dark e shoegaze dei SATANTANGO, cremonesi che offrono in musica un ritratto lucido e romantico della provincia anni '90. Il dj set promette un esclusivo rituale di danza rigorosamente in vinile firmato DJORGIS, duo attivo dal 2010 con un set che spazia dall'acid progressive alla downtempo.


La serata conclusiva del 25 luglio parte con le canzoni senza speranza e senza paura dell'ENSEMBLE d’Egidio, che presenterà l'album Parentalia in una formazione inedita pensata appositamente per il Disorder. A seguire, l'immersione spettrale e ipnotica del duo BONO / BURATTINI con il loro immaginario ispirato a Sylvia Plath e Patrizia Cavalli. Il live fisico, diretto e a stretto contatto con il pubblico dei modenesi MOOD traghetta il festival verso i territori dell’elettronica pulsante e dei beat ipnotici. La grande festa finale, sinonimo di gioia, sudore e rivoluzione, è guidata dal Disorder Sound System con il lunghissimo back-to-back notturno di Fabio Petrosino e Manuele Altieri.


Non manca l’area EXPO, allestita lungo i corridoi del Chiostro di San Francesco, uno spazio attivamente integrato nel percorso del festival dedicato a vintage, handmade, distribuzioni indipendenti, arte e artigianato. In questo contesto, il chiostro si fa dispositivo, costruendo un ambiente in cui musica e pubblico condividono la medesima dimensione. Il palco perde la sua funzione di confine rigido e diventa un luogo attraversabile, dando vita a un'esperienza che si muove fluidamente tra l'ascolto, l'incontro e la permanenza. Un vero e proprio punto di contatto tra passato e presente, tra architettura e suono, tra chi passa e chi resta.


Per tre giorni quindi il Complesso Monumentale di San Francesco si prepara ad andare oltre il suo ruolo usuale di memoria storica, divenendo attraversamento, suono, persone e movimento. Disorder vuole ridefinire l'idea stessa di festival musicale: non una sequenza passiva di esibizioni, ma un modo per abitare temporaneamente uno spazio e trasformarlo radicalmente attraverso la presenza collettiva. Da segnalare anche lo shop ufficiale del merchandising, sia attuale che delle passate edizioni, ribattezzato ufficialmente DIYSORDER, a sottolineare ulteriormente l'anima indipendente e l'attitudine all'autoproduzione che da sempre muove il festival.


Il messaggio politico e culturale consegnato dagli organizzatori nel manifesto dell’iniziativa risuona programmatico e chiaro: "In questo tempo storto, fragile, violento, non basta restare a guardare. È necessario, anche nel nostro piccolo, alzare la voce: contro i soprusi, contro le ingiustizie, contro un sistema che ogni giorno mostra le sue crepe. C’è bisogno di far circolare messaggi chiari, concreti, necessari. Contro chi alimenta il male del nostro tempo. Contro chi governa attraverso la paura, il silenzio, la repressione. Continueremo a difendere idee di uguaglianza, comunità, multiculturalismo. Contro ogni forma di repressione sociale e psicologica. Resistere è una scelta quotidiana. Rifiorire è un atto collettivo."

Biglietti, info e contatti:


Sito Web: www.disorderfestival.it

Instagram: @disorderfestival

Facebook: Disorder Festival



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