Sponz Fest, quel suono che viene dal bosco profondo
- Mario Bove

- 1 giorno fa
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Lo Sponz Fest dedica la 14ª edizione al bosco e al suo simbolismo con cinque giorni dal 26 al 30 agosto nell’usuale borgo di Calitri, in provincia di Avellino. Ideata da Vinicio Capossela, la manifestazione ricrea da anni nell’Alta Irpinia una festa di musica e cultura popolare capace di unire fra loro la cultura tradizionale con quella accademica, la poesia con il gioco, le generazioni e le diverse provenienze geografiche.

Nasce dalla riproposizione della festa del paese, costruita attorno ai suoi abitanti e a coloro che fanno ritorno dai luoghi della fatica per diventare narrazione, riflessione sulle identità, arricchimento. Quest’anno, con la denominazione “Sponz im-bosck”, si celebra l’incanto legato alle selve, svelando le sfaccettature che questi luoghi possono avere nelle loro diverse declinazioni culturali, antropologiche, umanistiche e civili. In particolare, sviluppa e prosegue il lavoro iniziato lo scorso anno dal cantautore sul componimento “Sotto il bosco di latte” di Dylan Thomas.
Il programma si articola in un andirivieni di spettacoli musicali, incontri, laboratori, invenzioni e cibo con numerosi eventi diffusi nel paese. Mercoledì 26, dalle ore 18.00 si dà il via con una cena di comunità introdotta dal Gran Concerto Bandistico “Giovanni Rinaldi” - Città di Calitri e Banda della Posta. Di seguito, lo spettacolo teatrale “Sotto al Pascone”, riadattamento di “Sotto il Bosco di Latte” realizzato con I Teatranti del Sipario in collaborazione con Teatro delle Albe, compagnia di teatro civile co-fondata e guidata da Ermanna Montanari e Marco Martinelli a Ravenna. A mezzanotte, il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi, cantautore e fondatore dei La Crus e, infine, lo spettacolo dei FolSka.
Ogni mattina, dalle 9.00 del 27 agosto, partono i percorsi naturalistici e di approfondimento tematico a cura dell’associazione Happennino – Trekking-talk in collaborazione con Irpinia Trekking, mentre alle 10.00, le lezioni della Libera Università per Ripetenti, su intelligenza artificiale, lo scenario di Cuba, la tempesta Vaia, il fenomeno della xylella. Nel pomeriggio, si inaugurano anche le trasmissioni di Radio Asif con il racconto del festival in diretta, radiodrammi e racconti, con incursioni quotidiane dello stesso Capossela con diversi ospiti. Pomeriggio anche sport e divertimento con il torneo di tennis amatoriale Wimblesponz. Dalle 21.00, sul palco principale prendono il via i concerti. Primo in scena Krano, vincitore del David di Donatello per la Miglior Canzone Originale. Successivamente, il batterista e co-fondatore dei Calexico John Convertino, la cantautrice e violinista Carrie Rodriguez, e il chitarrista Luke Jacobs, presentano in anteprima mondiale il loro nuovo progetto Cruzando Fronteras. Spazio poi alle danze dei Sancto Ianne e la Banda della Posta. La serata si chiude a tarda notte con il Dj set a cura del Dj, producer ed esploratore sonoro FiloQ.
Alle 16.30 di venerdì 28 il corteo “Un sudario per Gaza” a cura dell’Associazione Carnia per la pace, in collaborazione con Forum dei Giovani di Calitri. La giornalista Paola Caridi è la madrina dell’iniziativa. La musica della sera, alle 21.00 offre una delle voci più intense e radicali del rock e della cultura italiani, Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri. Seguono le danze con i Mefisto Brasse e il loro deflagrante “soundsystem a energia polmonare”, e le glorie locali A Cunv’rsazion. Chiude la serata FiloQ.
Da segnalare nel pomeriggio di sabato 29, l’incontro con Luciana Castellina, giornalista, scrittrice, politica e femminista, protagonista di alcune delle più importanti battaglie civili e culturali dell’Italia contemporanea. In serata, il programma musicale è altrettanto ricco con lo spettacolo della cantautrice pugliese Rachele Andrioli insieme al Coro a Coro, il suo laboratorio di canto polifonico al femminile, costruito su un’idea di musica fatta di condivisione e comprensione delle differenti lingue e tradizioni del mondo. Dalle 22 sul palco del vallone, il clou del festival sulle note di Vinicio Capossela “Il ballo di S. Vito e altre imboscate” con numerosi ospiti fra cui Pierpaolo Capovilla, Rachele Andrioli e FiloQ. Il collettivo celebra gli anniversari di cinque dischi memorabili dell’artista irpino: “Modì”(1996), “OvunqueProteggi” (2006), “Marinai profeti e balene” (2011), “Canzoni della Cupa” (2016). Spazio soprattutto per i trent’anni de “Il Ballo di San Vito” (1996), album che ancor oggi è impossibile ascoltare restando seduti e impassibili di fronte al suo ritmo.
Domenica 30, lo Sponz Fest si conclude, come oramai da tradizione, con un grande concerto all’alba. In scena due giganti della musica greca, Dimitris Mystakidis, il rebetes di Salonicco, e Giorgos Xylouris, il lauto di Creta, per la prima volta insieme per l’anteprima di un progetto musicale in arrivo nel 2027.
“Dalla selva oscura dantesca alla foresta dei fratelli Grimm, il bosco è archetipo di incanto, magia, paura, sacralità; spesso simboleggia l'inconscio, il nascondimento, ma è anche luogo dello smarrimento”. Così racconta Capossela in veste di direttore artistico. “Imboscarsi è cercare rifugio nella parte non in luce, nella parte sottratta alle regole e al giudizio morale, come se la protezione offerta dalla natura potesse sospendere l'operato della legge e delle convenzioni sociali. È il luogo degli amori clandestini, dell'eremitaggio, del brigantaggio, dell'imboscata, ed è anche il luogo della sacralità della natura”. Un mistero esteriore ed interiore a un tempo, che lo Sponz Im–bosck esplora attraverso l’espressione musicale e l’evento comunitario, insieme alle tante riflessioni che partono dalla selva per estendersi al mondo.
Lo Sponz Fest è organizzato dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo di lavoratori, maestranze e l’intera comunità che da anni è parte attiva della manifestazione. L’iniziativa è inoltre promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso il contributo di Scabec con lo scopo di valorizzare il patrimonio Unesco e gli Itinerari Culturali della Campania.



