Mojoca, l’arte di strada che diverte il Cilento
- Mario Bove
- 4 ore fa
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Si accende una fiaccola bel buio, volteggia ritmicamente nell’aria, cerchi perfetti. Poi gli applausi scroscianti. Un bagliore nella notte rischiara i vicoli di un piccolo borgo del Cilento, uno di quelli con i muri in pietra, il cibo sano e l’aria buona. A Mojo della Civilella, in provincia di Salerno, per la ventesima volta rivive uno dei più celebri festival internazionali dell’arte di strada, il Mojoca. L’edizione di quest’anno si tiene dal 9 al 12 agosto e offre come sempre una variegata carovana di spettacoli che prendono come palcoscenico il centro storico del paese.

Oltre trenta spettacoli che, in contemporanea, dalle 20.30 alle 2.30, sono stati scelti da tutta Italia e dal mondo per trasformare dei comuni passanti in spettatori felici, con la magia collettiva della loro arte. 18 artisti internazionali del programma principale, gli artisti emergenti della sezione OFF e gli spettacoli itineranti. La direzione artistica, formata da Angelo Raffaele D’Orsi, Adriano D’Agosto e VitoMerola e con la collaborazione di Giusy D’Agosto, ha allestito un cartellone molto vario, capace di fondere acrobazie aeree, teatro di figura, giocoleria con il fuoco, clownerie, equilibrismo, mimo e musica dal vivo.
Fra i nomi più in vista, Sound From Kélélé (Street Band di 18 elementi), Kai Kuutamo (giocoleria comica finlandese), Quetzalcoatl (Fuoco e Percussioni dal Messico), Alessio Burini (Italia - Acrobazia e Ruota Cyr), Musica Nuda(duo di chitarre acustiche dall’Umbria), Mago Mpare (dall’Italia, Magia e Cabaret), Mana Spettacoli (Teatro Visivo e Fuoco a tematica sociale), Jamey Mossengren (Uniciclo Alto e Comicità dagli Stati Uniti), BlackRoll (Beatbox e Breakdance dal Veneto), Funk U Brass (ottoni dalla Puglia), I Premi Oskar (ensemble ska). E ancora, Mana Spettacoli (estravaganza medievale), Irinka Clown Show (acrobazie e comicità dal Brasile), Gilda (trampoli, poesia e melodie), Stragatti (rockabilly esplosivo e travolgente), Samuel (bolle di sapone e magia), Duo più o meno (duo italo-messicano di clownerie), Fiammetta Fuego (teatro elegante), Pyròvaghi (fuoco, danza e musica d’autore).
Tante espressioni e linguaggi diversi uniti dal “cappello” per le offerte. Protagonista che compare a fine spettacolo, è l’elemento tipico di chi porta avanti da secoli la tradizione dell’arte di strada. Si esce dai luoghi canonici, dalle strutture, ci si libera dal chiedere un biglietto per affidarsi, come trapezisti sospesi nel vuoto, alla benevolenza di un pubblico casuale. Ogni replica, ogni istante, tanti sconosciuti conquistati con una canzone, un volteggio, il gesto esperto della mano, la battuta ammiccante, l’affabulazione del narratore che si inchina e sorride sornione agli astanti.
Oltre alla proposta artistica, nei quattro giorni della manifestazione spettatori e spettatrici possono vivere le esperienze collaterali della Fiera dell'Artigianato locale e dell'offerta enogastronomica dedicata al cibo di strada. Vi sono inoltre una serie di iniziative complementari che si svolgono durante il festival, come il concorso fotografico “Scatta Mojoca”, il concorso video “Mojoca in Corto”, i laboratori artigianali pomeridiani rivolti ai più giovani, un contest scenografico. Ogni elemento è inserito in un piano di accoglienza che prevede aree campeggio, parcheggi dedicati e navette continue per garantire la massima accessibilità e un traffico limitato a zero per giungere al paese-teatro.
Uno dei valori aggiunti del Mojoca è l’attività editoriale di ricerca e di studio sull’arte di strada portati avanti dall’associazione durante l’anno in un’ottica di sensibilizzazione e sviluppo culturale. Sono inoltre diverse le collaborazioni con le numerose associazioni di volontariato che vedono il gruppo organizzativo impegnato nel sociale, nella valorizzazione del territorio, nella tutela ambientale. Grazie a questo corollario variopinto di attività, insieme alla qualità degli spettacoli in cartellone, il festival è cresciuto anno dopo anno divenendo un vero e proprio strumento di promozione del territorio sul piano turistico e culturale.
A sottolinearlo, diversi riconoscimenti hanno premiato l’iniziativa come il Patrocinio Morale della Regione Campania e del Parco Nazionale del Cilento dalla terza edizione, insieme all’inserimento, nel 2018, tra i 15 migliori festival di artisti di strada in Europa da parte di Expedia.
Il Mojoca rappresenta molto più del solito intrattenimento per i compaesani che tornano da ogni dove per le vacanze estive. È IL motivo per cui tornare in Cilento e, magari, restare in attesa del prossimo anno, invecchiando molto più lentamente, senza stress nel dare una mano per creare una nuova edizione, sempre nel segno dell’arte di strada.

