Le guerre in Medio Oriente colpiscono l'Asia: l'ASEAN alla prova della crisi energetica
«Ci riuniamo in un contesto di profonda incertezza geopolitica e geoeconomica», ha dichiarato la ministra degli Esteri delle Filippine Maria Theresa Lazaro, aggiungendo che nessuna nazione può rimanere da sola nell'attuale situazione internazionale, colma di conflitti.

I ministri degli Esteri dei Paesi membri dell'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) e i suoi partner si sono incontrati a Manila, capitale delle Filippine, in un momento di forte crisi internazionale. La ripresa del conflitto tra Iran e Stati Uniti sta provocando timori per il passaggio degli approvvigionamenti energetici nello Stretto di Hormuz e l'annuncio degli Houthi (gruppo armato prevalentemente sciita nello Yemen) di un blocco navale contro l'Arabia Saudita nello Stretto di Bab el-Mandeb – una rotta vitale per il trasporto del petrolio saudita – sta innalzando il livello di allerta.
I membri dell'ASEAN, per sopperire all'emergenza, hanno introdotto il meccanismo di condivisione del petrolio col fine di mitigare la crisi energetica, poiché la regione rimane esposta ai danni provocati dalla chiusura degli stretti.
Al margine del vertice, il Segretario di Stato americano Marco Rubio si è confrontato col ministro degli Esteri cinese Wang Yi in vista della visita da parte del Presidente cinese Xi Jinping a Washington a settembre.
Le relazioni tra i due Stati continuano a rimanere fragili e instabili, in particolare dopo le accuse di interferenze cinesi nelle elezioni americane del 2020, che ha visto l'attuale presidente statunitense Donald Trump perdere contro l'avversario Joe Biden. La Cina ha risposto sostenendo che le accuse fossero "pura invenzione".
Rubio ha dichiarato che non sono state oggetto di discussione le accuse di Trump, ma che il dialogo si è concentrato sulla difficile situazione legata a Taiwan e su questioni commerciali riguardanti entrambi i paesi.
Sempre a margine del vertice, Rubio ha avuto un altro delicato colloquio con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov soffermandosi in particolare sulla possibilità da parte statunitense di svolgere un ruolo costruttivo per porre fine alla guerra in Ucraina. La controparte russa ha dichiarato che Mosca rimane impegnata a mantenere le proposte che sono state materia di confronto tra i presidenti Trump e Putin ad Anchorage, in Alaska, nell'estate del 2025.
Nonostante nel mondo i conflitti continuano ad andare incontro a pericolose escalation, la diplomazia prova ad attutire i danni, per quanto il contesto geopolitico rimanga imprevedibile e complesso.




