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La destra degli specchi rotti

C'è un'Italia che vuole essere governata con pugno di ferro, disciplina militare e tolleranza zero. È la stessa Italia che vota Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, generale paracadutista diventato ideologo da salotto, convinto che il paese stia andando "al contrario". Peccato che, a guardare chi lo rappresenta e chi lo popola, anche il senso di marcia di questo partito neonato, sembri già tutt'altro che rettilineo.

L’ex generale Roberto Vannacci che sembra ululare durante l’audizione di conferma di Kaja KALLAS, Commissaria europea designata per gli affari esteri e la politica di sicurezza. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Roberto_Vannacci,_12.11.24.jpg
© European Union, 1998 – 2026, Attribution, via Wikimedia Commons

Il caso di Emanuele Pozzolo è da manuale. Deputato, prima militante in Alleanza Nazionale, poi nella Lega, poi in Fratelli d'Italia, poi espulso da tutto, infine approdato nel porto franco di Futuro Nazionale: la parabola di quest'uomo racconta meglio di qualsiasi sondaggio cosa sia il partito di Vannacci.


A Capodanno 2024, Pozzolo ha festeggiato sparando accidentalmente alla gamba di un commensale con un mini-revolver da collezione. Condannato in primo grado a un anno e tre mesi, si è dichiarato vittima di ricostruzioni faziose. Il 2 giugno 2026, pochi giorni fa, è finito in un fossato con il suo SUV lungo la Biella-Cossato: tasso alcolemico doppio rispetto al limite, patente ritirata, denuncia penale. Stesso copione: colpa del temporale, colpa dell'acquaplaning, colpa di tutto tranne che propria.


Vannacci si è detto "infuriato". Comprensibile: il suo marchio è l'ordine, la disciplina, la nazione forte. Difficile vendere l'idea del baluardo identitario quando il tuo deputato si ubriaca nel giorno della Festa della Repubblica.


Ma Pozzolo non è un'anomalia. È il prodotto naturale di un partito costruito sul rancore e sulla retorica dell'emergenza permanente. Futuro Nazionale cresce: 60.000 iscritti, oltre 200 comitati territoriali, il 4,2% nei primi sondaggi, drenando voti da Lega e Fratelli d'Italia, cioè da chi già stava a destra. Non porta nuovi elettori: raccoglie i delusi, gli esclusi, gli arrabbiati. Quelli convinti che il problema dell'Italia siano i migranti "non assimilati" da rimpatriare forzatamente, le famiglie arcobaleno, gli alunni disabili in classe con i "normodotati".

Questo è il programma: remigrazione, classi separate, famiglia come fatto biologico. In Europa, Futuro Nazionale ha trovato casa nel gruppo degli euroscettici duri dominato da AfD.


L'ascesa di Vannacci non è inspiegabile. Nasce nel vuoto lasciato da una destra di governo costretta a mediare, a firmare i bilanci europei, a non fare quello che promette. Ma la risposta a questa delusione non è la qualità: è l'intensità. Più rabbia, più esclusione, più nemici da indicare. E se il deputato spara a Capodanno o guida ubriaco nel giorno della Repubblica, pazienza: l'importante è che la voce sia alta e il bersaglio sia chiaro.


Questa è la destra degli specchi rotti: si vende come ordine e rispecchia il caos soffiando sul fuoco della delusione e la paura popolare.

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