Festival dell’Aspide: il tempo della musica in Cilento
- Mario Bove

- 3 ago
- Tempo di lettura: 3 min
L’estate al sud è un confronto con il tempo. Molti lasciano in ufficio i ritmi del lavoro per ritornare qualche giorno in quei luoghi che li han visti crescere, magari a centinaia di chilometri dal luogo di studio o lavoro. Per accogliere e intrattenere chi ritorna al suolo natio, nelle aree interne del Cilento c’è un fiorire di eventi ed il Festival dell’Aspide di Roccadaspide, in provincia di Salerno, è sicuramente uno degli appuntamenti più attesi dell’area. Concerti, danza, teatro, laboratori di arti tradizionali insieme a visite guidate attraverso il borgo, gastronomia locale della dieta mediterranea, l’edizione 2026, la dodicesima, si tiene dal 7 al 9 agosto. L’anteprima dal 3 al 6.
Il tema scelto è “Tempo”, concetto trasversale a filosofia, arte e vita quotidiana. È insieme memoria e cambiamento, radici e germoglio fiorito, le fondamenta su cui poggia la partitura musicale. Il tempo, nel parametro della “densità”, è anche un invito a rallentare per riscoprire relazioni, luoghi e valore delle esperienze. Una tematica che scandisce ogni momento del festival.
Sette giorni e decine di concerti gratuiti (fattore che inizia ad essere una rarità), numerosi spettacoli di strada, due palchi grandi installati nelle piazze principali del paese su cui si alternano gli ospiti. Il 7 agosto è dedicato al nuovo cantautorato con Tommaso Primo e il Roberto Colella, frontman del gruppo folk napoletano La Maschera. l’8 è di scena il rap italiano con Anastasio, Morfuco & Tonico 70 e Vacca & Inoki. La sera di domenica 9 agosto, l’aspide dà il morso finale con l’esibizione di Ginevra e la dance ipnotica di Ditonellapiaga.
A margine degli eventi principali, lungo il percorso nel centro storico i visitatori vegono accompagnati da artisti di strada e tante altre band come Lone, Sibbenga Sunamo, Rittantico, Lyra, Tony Borlotti e i suoi Flauers, Trama Live Band, Nova Felix, Teatro La Ribalta, Boomerang Orchestra, Senegal Band, Banda del Bukò, Stragatti, Mnemonike Quartet, Little Duo Italy, Bukowski Wine Club, Esperanto Gipsy Band, Morgana, Capobbanna Reduced e Kim Duo.
L’anteprima della rassegna parte questa sera con la coreografia “Giselle… moments in time”, seguita da una divertente sessione di karaoke. Domani la danza continua attraverso gli spettacoli “Street Show” e “L’evoluzione del movimento. Lo scorrere del tempo come traccia visibile del cambiamento”. Il 5 agosto è la volta del teatro per bambini con “La Città dell’Errore”, seguito dal Fashion Show “Laminù – Capitolo Terzo”. L’aprifestival si conclude il 6 con “Il tempo delle Radici”, passeggiata pomeridiana per vicoli e sentieri di Roccadaspide, mentre dalle 21:00 inizia la musica con il concerto di Napoleone, seguito dal gran finale di Eugenio Finardi.
Per permettere una comoda fruizione di più giorni, nella completa dilatazione dei tempi, è possibile usufruire dell’area camping tra i castagneti secolari da cui nasce il famoso Marrone IGP di Roccadaspide e di un servizio navette attivo fino alle 2.00.
Il Festival dell’Aspide si conferma un canto corale che si leva dai territori interni grazie alla collaborazione fra istituzioni, associazioni e cittadini volontari che offrono il loro supporto per la buona riuscita dell’evento. Organizzata dal Comune di Roccadaspide in collaborazione con l’Associazione “Eventi dell’Aspide” e con la direzione artistica di Michele Lettieri è una rassegna che ha raggiunto la maturità ed il sicuro rodaggio della formula. Negli anni ha saputo costruire un appuntamento molto apprezzato dai più giovani e non solo, con una selezione di musicisti presi dal panorama contemporaneo fra pop, hip hop, cantautori e neo popolare fra cui Big Mama, Joan Thiele, Dente, Apres la classe, Luché, Bambole di Pezza, Clementino e molti altri.
Curiosità. A proposito di tempo, la manifestazione vanta la caratteristica di saper spesso anticipare il riconoscimento della qualità. Nei dodici anni di vita dell’Aspide, per ben cinque volte, infatti, gli artisti che hanno fatto tappa qui hanno successivamente vinto il premio della critica di Sanremo. È stato così per Mirco e il cane (2018), Rancore (2019), Eugenio in via di Gioia (2020), Willie Peyote (2021) e Fulminacci, vincitore dell’ultima edizione del riconoscimento. Il buon auspicio si ripeterà nuovamente anche con qualcuno degli artisti di quest’anno?

È possibile consultare il programma e gli orari dell’evento sui profili social



