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Salerno Linea d’Ombra Festival, quando il cinema si mette in gioco

2 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Dal 9 al 14 novembre a Salerno torna Linea d’Ombra, festival del cinema da sempre caratterizzato da sperimentazione, innovazione e formazione. Tanti gli ospiti, come Rocco Papaleo e Pupi Avati a cui verrà dato il premio alla carriera. Non mancherà l’usuale maratona nottura, dedicata quest’anno agli anime.


Dal 9 al 14 novembre Salerno torna a essere illuminata dal cinema. La XXXI edizione di Linea d’Ombra Festival, diretta da Peppe D’Antonio e Boris Sollazzo, sceglie come tema una parola semplice e insieme impegnativa: PLAY. “Mettiamoci in gioco” è l’invito che accompagna sei giorni di proiezioni, incontri, performance e occasioni di formazione, ma anche una dichiarazione d’intenti. Perché giocare non significa soltanto distrarsi: vuol dire sperimentare regole, misurare i propri limiti, assumere un ruolo, accettare il rischio e immaginare possibilità diverse.


Il legame con il cinema è naturale: davanti a uno schermo entriamo in un mondo altro, seguiamo personaggi e traiettorie che non ci appartengono e tuttavia ci interrogano. La sospensione della realtà non è una fuga, ma uno strumento per comprenderla meglio. Play invita così a non restare spettatori passivi: giocare significa sperimentare, accettare il rischio, mettere in discussione ciò che sembra stabilito e aprire spazi di relazione e libertà.


Il concorso si articola in quattro sezioni: Passaggi d’Europa con 5 lungometraggi, opere prime o seconde di autori europei; CortoEuropa propone 17 cortometraggi del continente; Open Space – Premio Banca Campania Centro, è la novità con 11 cortometraggi realizzati in Campania da registi under 36, uno spazio per le nuove generazioni e la produzione del territorio; UniFest, infine, completa l’offerta con 10 opere di studenti universitari di tutto il mondo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno. Dopo le proiezioni di CortoEuropa e Open Space, i “Tempi supplementari” apriranno il confronto tra pubblico, giuria popolare e autori.


Il tema si riflette nella struttura dei concorsi, che mette in relazione geografie e generazioni differenti. Dalle opere europee ai giovani autori campani, fino agli studenti universitari, il festival costruisce una mappa di linguaggi che prova a intercettare le trasformazioni del presente. La partecipazione alla giuria popolare e i “Tempi supplementari”, con il confronto dopo le proiezioni, rafforzano l’idea del cinema come esperienza condivisa, non riservata agli addetti ai lavori.


Uno sguardo anche dietro le quinte con Lab/Hub, workshop per osservare i mestieri, le competenze e le scelte che rendono possibile una produzione audiovisiva. Tra i moduli è previsto un approfondimento sulla costruzione di una serie televisiva, attraverso il caso di “Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso”. Un tassello che collega cultura, formazione e opportunità professionali. La mission formativa si completa con i Percorsi dello sguardo – Nuovo Cinema Italia. Cinque matinée dedicate alle scuole, seguite da L’Ora di Gioco, dialoghi tra studenti, cinema e società civile, che arricchiscono i moduli sulle professioni e i processi produttivi dell’audiovisivo.


Fuori concorso, i Ring propongono incontri con protagonisti del cinema e della cultura: si comincia il 9 novembre con Massimiliano Bruno, poi Anna Foglietta, Stacy Martin e Pupi Avati, a cui sarà assegnato il Premio Linea d’Ombra Maestri del Cinema. Venerdì 13 il regista racconterà una carriera capace di attraversare horror, commedia, noir e melodramma. Il 14 novembre toccherà a Rocco Papaleo, in scena con “Perdere tempo mi viene facile”, tra monologo, concerto, ricordi e canzoni, accompagnato al pianoforte da Arturo Valiante.


Quinto Elemento esplora le forme espanse dell’audiovisivo e le contaminazioni tra linguaggi. In programma Portraits, progetto che riunisce il compositore Daniel Blumberg, vincitore dell’Oscar per “The Brutalist”, il violinista Billy Steiger e il sassofonista Seymour Wright.


In collaborazione con Salerno Letteratura, LdO Book ospita Marco Bonini con “Maschi, si salvi chi può!” e Guido Vitiello con “Joker scatenato”. Talk, masterclass e proiezioni speciali completano il programma. Al Complesso San Michele, dal 7 al 14 novembre, sarà visitabile la mostra “Disegnare lo schermo. Il cinema nell’arte di Gio Quasirosso”, realizzata con COMICON.


Dal 10 al 13, il cinema raggiunge quattro aree di Salerno con Fuori Campo, serie di cortometraggi e appuntamenti costruiti insieme alle associazioni dei quartieri. Il festival esce così dai luoghi consueti della cultura e incontra comunità diverse.


Il festival propone da anni la Maratona Notturna dedicata al grande cinema. Quest’anno è dedicata agli anime con sei classici dell’animazione giapponese: “La tomba delle lucciole”, “Akira”, “Perfect Blue”, “Porco Rosso”, “Your Name.” e “Si sente il mare”.


Linea d’Ombra conferma dal 1996 la propria vocazione alla ricerca, alla formazione e al coinvolgimento del tessuto cittadino. PLAY non è soltanto un tema, è un metodo, la voglia di cambiare prospettiva. Il cinema chiede esattamente di entrare nel gioco delle immagini per tornare a guardare il mondo con occhi attenti. La magia delle luci che animano le storie ci permette ancora di giocare e capire meglio la realtà?


Leggi il programma dettagliato su https://www.lineadombrafestival.it/programma-2026/

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