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Salerno Letteratura Festival, XIV edizione

Domani il Salerno Letteratura Festival inizia a sfogliare il quattordicesimo capitolo della sua storia. Otto giorni che animeranno i luoghi più interessanti del centro storico fra duomo, via Mercanti, le Formelle, il tempio di Pomona, Palazzo Fruscione, il complesso di Santa Sofia, il museo della Scuola Medica Salernitana, passeggiando sul basolato fra incontri con scrittori e non solo, presentazioni di libri e approfondimenti, dal 13 al 20 giugno.

La figura di Alfonso Gatto, celebre poeta che a Salerno nacque e trascorse l’adolescenza, è protagonista di questa edizione che cade nel 50° anniversario della sua morte. A sottolinearlo, il verso “Il cuore desto avrà parole?”, tratto dalla sua poesia Amore della vita, scelto come tema della rassegna, i percorsi lungo i vicoli del Parco della Poesia di Strada nel cuore antico della città che vanta murales con iscrizioni di famosi versi del poeta, declamazioni e approfondimenti dei suoi legami con questi luoghi.


La manifestazione propone numerosi momenti di riflessione organizzati in diverse sezioni: Finzioni, Visioni, Suoni, Classica, Il racconto della scienza, Filosofia, Sguardi sul mondo attuale, Storica, Poesia, Graphic Novel, Spazio ragazzi, Corsi/Laboratori. Saranno contenitori e luoghi tematici di ritrovo per autori di libri così come per artisti, performer, esponenti del mondo della cultura che si danno appuntamento nel capoluogo campano per riflettere sul ruolo della letteratura in questi tempi incerti.


Un programma nutrito che vanta oltre ai romanzieri, tanti saggisti, filosofi, giornalisti, artisti, docenti, politici e intellettuali. Fra i nomi annunciati dalla direzione del festival, Elena Kostioukovitch, Goffredo Buccini, Franco Marcoaldi, Horst Bredekamp, Emanuele Trevi, Andrea Minuz, Gigi Riva, Ruska Jorioliani, Yassin Adnan, Asmae Dachan, Gino Castaldo, Brian Evenson, Fabio Balsamo, Eliana Liotta, Valeria Parrella, Tiziano Scarpa, Marco Damilano, Serena Bortone, Massimo De Carolis, Nadia Fusini, Andrea Satta, Igiaba Scego e Rajae Bezzaz. Presenti anche i cinque finalisti del Premio Strega, Michele Mari, Matteo Nucci, Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi ed Elena Rui ospiti in prima serata il 17 durante la “Serata Stregata”.


La tradizionale prolusione del festival quest’anno cambia forma. Inizialmente affidata ad Erri De Luca, poi riprogrammata dopo le polemiche suscitate dalla sua intervista su Israel Hayom, viene introdotta dalla lettura scenica di un’opera di Gatto, a cui segue il dialogo dei direttori Gennaro Carillo e Paolo Di Paolo sul tema prescelto per l’edizione.

 

Non mancano i premi letterari consegnati durante le serate, come il Premio Salerno Libro d’Europa con Elgas, autore di Maschio nero, Nicole Flattery, autrice di Niente di speciale, Andreea Simionel, autrice di La ragazza d’aria e un supervincitore, scelto dalla giuria popolare, decretato durante il festival. Consegnato anche il Premio De Sanctis letteratura a Roberto Battiston, insignito del Premio Saggistica per Energia. Una storia di distruzione e creazione e Tonia Mastrobuoni, che ha ricevuto il Premio Giornalismo con l’opera La Peste. Riconoscimenti inoltre per la letteratura ambientale e quella dedicata alle aziende con il Premio Demetra e il Premio Letteratura d’Impresa.

 

Anche il suono ha un ruolo centrale in questa manifestazione. Accanto alle letture che danno vita alle pagine degli autori, sono in calendario diverse incursioni nella musica. L’omaggio a Miles Davis in occasione del centenario della nascita, la lectio spettacolo di Gino Castaldo sull’icona rock David Bowie, il viaggio vertiginoso proposto da Enrico Terrinoni che unisce Giordano Bruno a William Blake, James Joyce a Tom Waits, Shakespeare e Bob Dylan, o lo spettacolo fra teatro e favola ispirato a Lu cunto de li cunti di Giambattista Basile.

 

Non mancano le novità e le sperimentazioni come una sessione all’aperto di scrittura estemporanea durante la mattina di domenica 20 presso la villa comunale. Sotto la guida del direttore Di Paolo e di alcuni ospiti a sorpresa, i partecipanti vengono accompagnati nel gioco delle parole e delle emozioni partendo dal verso che dà il tema al festival.


Abbiamo scelto il verso del poeta Alfondo Gatto per inaugurare la quattordicesima edizione di Salerno Letteratura nella scia lasciata da un salernitano illustre, scomparso esattamente mezzo secolo fa” hanno dichiarato Gennaro Carillo, Paolo Di Paolo, Ines Mainieri e Daria Limatola, il comitato di direzione del Salerno Letteratura. “L’abbiamo scelto perché funziona, ancor più che da titolo, da indicazione. O meglio ancora: da sveglia.” hanno commentato spiegando l’idea da cui è scaturito il concept grafico. “L’immagine realizzata da Giuseppe Durante fa il resto: se non ci addormentiamo, se non restiamo inerti di fronte alla turbolenza tragica di questi anni, se non restiamo annichiliti e indifferenti, il cuore trova le parole…”.

 

I promotori hanno aggiunto anche che “Un festival che ospita decine e decine di autori e autrici è una cassa di risonanza per ‘cuori parlanti’: gente che, nella vita, ha scelto di esprimersi scrivendo”, sottolineando il naturale legame fra la scrittura e le emozioni suscitate dal mondo in cui viviamo.

 

Il Salerno Letteratura Festival conferma la sua vocazione di respiro internazionale insieme alla volontà di attrarre un pubblico non solo di lettori appassionati ma soprattutto di persone che rivolgono lo sguardo critico sul contemporaneo anche attraverso il filtro, o il sostegno, dell’arte.

 

L’intento della direzione è infatti riflettere sulla “necessità di trovare le parole giuste” e questo lo si può fare utilmente con l’aiuto della filosofia e della letteratura. Otto giorni quindi di confronti e dialoghi, spettacoli, letture e centinaia di pagine sfogliate, con un focus importante (e inedito per la manifestazione) sui giovani, in un appuntamento oramai consolidato che inaugura ufficialmente l’estate della cultura salernitana attraverso un’ampia finestra aperta sul mondo.


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