Presunto attacco alla residenza di Putin: Cia e Kiev smentiscono
- Maddalena Pareti

- 2 gen
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La Russia ha accusato l’Ucraina di aver tentato di colpire una delle residenze del presidente russo Vladimir Putin con 91 droni d’attacco a lungo raggio nella regione di Novgorod.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che Kiev mantiene un atteggiamento ostile nei confronti della Federazione Russa e che Mosca rivedrà la propria posizione nei negoziati, senza tuttavia abbandonarli, grazie agli sforzi del presidente statunitense Donald Trump per mantenerli in vita.
Il presunto attacco alla residenza del capo del Cremlino è arrivato dopo il vertice tra il presidente Trump e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky nella residenza del tycoon a Mar-a-Lago, in Florida, dove è stato discusso il nuovo piano di pace in venti punti modificato dall’Ucraina. Stati Uniti e Ucraina, nei colloqui, non sono ancora riusciti a raggiungere un accordo su due questioni principali: la cessione del Donbas a Mosca e il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Ad avvertire il presidente statunitense del tentato attentato alla residenza di Putin – nonostante non siano ancora state rilasciate prove credibili da parte russa – è stato lo stesso Putin, attraverso una telefonata il giorno successivo all’incontro con Zelensky, concluso con un cauto ottimismo.
Il direttore della CIA John Ratcliffe ha tuttavia informato Trump che l’Ucraina non stava prendendo di mira la residenza del presidente russo, contraddicendo così quanto dichiarato da Putin durante il colloquio con il presidente statunitense.
Lo stesso Trump, sul social Truth, ha postato un articolo del New York Times in cui si afferma che il presidente Putin ostacola la pace, sostenendo la versione di Zelensky secondo cui l’attacco con i droni non è mai avvenuto.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha sostenuto che i russi non potevano fornire prove dell’attacco, ma che la stampa avrebbe dovuto fidarsi della parola del governo russo.
Il capo dell’intelligence militare russa (GRU) Igor Kostyukov ha dichiarato che sono stati trovati dati di routing decriptati nel controllore di un drone ucraino abbattuto mentre si dirigeva verso la residenza del presidente russo.
«La decrittazione del contenuto della memoria del controllore di navigazione dei droni, effettuata da specialisti dei servizi speciali russi, conferma senza dubbio che l’obiettivo dell’attacco era il complesso di edifici della residenza del presidente russo nella regione di Novgorod», ha detto Kostyukov.
Il presidente Zelensky, nel suo discorso alla nazione in occasione dei festeggiamenti di Capodanno, ha dichiarato che l’Ucraina desidera la fine della guerra, ma che non firmerà mai un accordo debole, perché questo prolungherebbe soltanto il conflitto. Nonostante la stanchezza, il presidente ucraino ha assicurato che il suo popolo continuerà a combattere per ottenere una pace giusta.
«Cosa vuole l’Ucraina? La pace? Sì. A qualunque costo? No. Vogliamo la fine della guerra, ma non la fine dell’Ucraina», ha detto Zelensky.

Il presidente ucraino ha inoltre annunciato che il 6 gennaio 2026 incontrerà a Parigi i leader europei della “Coalizione dei Volenterosi”, guidata da Francia e Gran Bretagna, per negoziare garanzie di sicurezza credibili che fungano da deterrenza nei confronti di Mosca.
Benché si continui a parlare con cautela di una pace vicina, la Russia ha intensificato gli attacchi contro le infrastrutture energetiche dell’Ucraina: il Ministero dell’Energia ucraino ha denunciato attacchi senza precedenti negli oblast di Kiev e Odessa.





