Brasile, la destra corre online: cresce l’ombra del neonazismo tra i giovani
Articolo di M. Agostini
Le elezioni in Brasile hanno segnato un importante cambiamento nei confronti della politica interna del paese e dei paesi limitrofi. Infatti in Sudamerica, e in particolare in Brasile, questa dinamica ha prodotto due processi paralleli e in parte intrecciati: la trasformazione di movimenti digitali di destra in macchine elettorali e la proliferazione di cellule neonaziste e accelerazioniste tra i più giovani.

Romerito Pontes from São Carlos, via Wikimedia Commons
Il Partido Missão, registrato ufficialmente dal Tribunal Superior Eleitoral nel novembre 2025 come trentesima legenda brasiliana, è il punto di arrivo istituzionale del Movimento Brasil Livre. Nato dalle proteste contro Dilma Rousseff e dalla Lava Jato, il MBL ha costruito la propria influenza attraverso YouTube, X, Instagram e live stream di ore. Ha trasformato l’indignazione anti-corruzione e l’anti-petismo in un’identità generazionale a suon di edit hardtek ed “aura” dei suoi politici, quali il loro rappresentante Renan Santos, un giovane imprenditore che comprende a pieno le logiche dei social media. Questo sistema ha reclutato oltre mezzo milione di firme di appoggio validate e ha creato un linguaggio che mescola liberalismo economico, retorica dell’ordine e richiami al modello carcerario di Bukele, mascherato tra meme e visibilità mediatica. Alle elezioni del 4 ottobre 2026 il partito ha presentato centinaia di candidature e un candidato presidenziale, lo stesso Renan Santos. Il risultato è stato contenuto ma importante: poco più del 2% dei voti per la presidenza e due soli eletti, entrambi a San Paolo. Nonostante il fallimento elettorale relativo, l’operazione resta significativa: dimostra come un’infrastruttura digitale costruita in anni di attivismo possa convertirsi, in tempi relativamente rapidi, in un soggetto politico formale.
Ma come sempre, gli stessi strumenti che hanno permesso al Partido Missão di costruire il suo futuro sono anche quelli che alimentano, in forme più estreme, il nazismo digitale sudamericano. In Brasile le indagini della Polizia Federale sulla propaganda nazista online sono aumentate in modo netto tra il 2022 e il 2023. Telegram, Discord e Signal ospitano gruppi che condividono simboli (sole nero, rune odal, suastiche), manuali di esplosivi, retorica razzista e antisemita. Nel 2024 è stata smantellata la Black Sun Rising Militia, nata su Signal e accusata di pianificare attacchi a obiettivi ebraici e governativi. Operazioni successive (Vitória in Santa Catarina, Mão de Ferro 2 in Minas Gerais) hanno colpito cellule con adolescenti coinvolti. Nel 2026 scritte con simbologia neonazista sono apparse nei bagni di un’università federale. In Argentina gruppi come Nueva Soberanía reclutano giovani con estetica militarista e teorie cospirazioniste; casi di vendita di uniformi e oggetti nazisti sui marketplace e attacchi digitali di giovani che si dichiarano “nazional-socialisti del XXI secolo” completano il quadro. Anche in Cile e Colombia, dove la popolazione meticcia compone il 60% della popolazione, cellule di “active clubs” usano le stesse piattaforme criptate per coordinarsi e formare sezioni giovanili.
Non si tratta di un’anomalia isolata. Il brutale contesto in cui l’economia sudamericana versa è segnato da pesanti perdite legati ai cartelli della droga, ma anche a fenomeni climatici quali terremoti e incendi forestali che hanno lasciato migliaia di persone senza una casa. Inoltre, le aggressive privatizzazioni e le retoriche nazionaliste sempre più in crescita ricordano l’Operazione Condor, che in passato ha privato i governi sudamericani della possibilità di essere gestori del proprio destino. Tutto ciò porterà necessariamente molti giovani ad affidarsi a progetti politici che, utilizzando i loro strumenti e parlando la loro lingua, garantiscono una “missione” in grado di colmare il vuoto delle loro condizioni materiali. Quando i grandi burocrati snocciolano statistiche e numeri che ai NEET sudamericani sembrano incomprensibili, i gruppi di estrema destra offrono una distinzione nemico-amico chiara, che permette al giovane di radicalizzarsi e portare avanti i propri obiettivi.




