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Connessi sempre, consapevoli davvero. La sfida del digitale raccontata al Besta Gloriosi

Nel giorno dedicato alla sicurezza in rete, l'aula magna dell'ITS Besta Gloriosi si è trasformata in uno spazio di riflessione collettiva. 

“Connessi sempre, consapevoli davvero. La sicurezza online inizia dalle nostre scelte” è il titolo dell'incontro che ha riunito, dalle 10 alle 12, Carmela Miranda, dirigente scolastica, Patrizia Tomai, referente per bullismo e cyberbullismo, e Letizia Di Leo, animatore digitale dell'istituto, nonché membro del team per bullismo e cyberbullismo, e la sottoscritta in qualità di ricercatrice in digital transformation e AI e membro del DiCuSLab presso l'Università degli Studi di Salerno.

 

L'impianto della mattinata è stato chiaro fin da subito, non basta essere utenti competenti, ma occorre essere cittadini digitali responsabili. Il confronto ha toccato i nodi più sensibili dell’ecosistema online, dalla tutela dei dati personali alle dinamiche dei social, senza eludere le derive meno visibili, ovvero la disinformazione che circola come verità, le logiche che sottendono i bubble filter (Pariser, 2011) che ci mostrano solo ciò che conferma le nostre idee, allargando ogni giorno la distanza tra noi e il mondo.

 

Uno spazio significativo è stato dedicato al cyberbullismo, fenomeno che si trasforma con la stessa rapidità delle piattaforme che lo alimentano. Come docenti abbiamo insistito sulla necessità di riconoscere precocemente i segnali, di comprendere le responsabilità giuridiche e, soprattutto, di ricostruire legami di cura e vigilanza dentro e fuori dalla scuola.

 

I ragazzi non sono stati spettatori passivi, qualche studente ha esposto il proprio punto di vista, una studentessa ha testimoniato la propria esperienza. Insieme abbiamo assistito a video pensati per sensibilizzare sul tema e gli studenti hanno presentato lavori realizzati in classe, poster, micronarrazioni e brevi clip che raccontano il loro sguardo sul digitale. Uno sguardo spesso più lucido e disincantato di quanto ci si aspetti.

 

L'incontro si è chiuso con un’idea forte, ovvero la sicurezza digitale è un’abitudine che si costruisce. Non deve essere una difesa verso l’innovazione, ma ognuno deve assumere una postura critica.

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