Tutto quello che non è accaduto
Introduzione
Non ci manca soltanto ciò che abbiamo perduto. A volte ci accompagna più a lungo ciò che non abbiamo mai vissuto: una parola rimasta sulle labbra, un incontro arrivato troppo tardi, una possibilità sfiorata e poi lasciata andare.
Esistono storie che non hanno avuto un tempo, eppure possiedono una memoria. Forse perché anche ciò che non accade può lasciare una traccia. Da questo spazio sospeso tra il possibile e il vissuto nasce “Tutto quello che non è accaduto.”
Tutto quello che non è accaduto
Tutto quello che non è accaduto
mi appartiene più di ciò che ho vissuto.
Le parole che ho taciuto
sono più vere di quelle che ho detto.
E in fondo,
forse l’amore è proprio questo:
restare dove non è successo niente,
ma sentirlo come se fosse tutto.
Commento dell'autore
Ci hanno insegnato a pensare che la nostra vita sia fatta di ciò che è accaduto. Gli incontri che abbiamo avuto. Le persone che abbiamo amato. Le strade che abbiamo percorso. Le parole che abbiamo pronunciato. Eppure, andando avanti negli anni, mi sono accorto che non è del tutto vero.
Dentro di noi rimane anche un'altra vita: quella che avrebbe potuto essere. È fatta delle parole che non abbiamo detto, degli abbracci che non abbiamo dato, delle porte davanti alle quali ci siamo fermati, degli amori che forse sono esistiti soltanto per un istante o che non hanno mai avuto la possibilità di diventare una storia. E non per questo sono stati meno veri.
È da qui che nasce il paradosso con cui si apre la poesia:
«Tutto quello che non è accaduto
mi appartiene più di ciò che ho vissuto.»
Non è nostalgia per una vita immaginaria. È la consapevolezza che l'essere umano non vive soltanto di fatti. Vive anche di possibilità, desideri, attese, silenzi.
Ci sono parole mai pronunciate che hanno attraversato tutta la nostra esistenza. E parole dette che abbiamo dimenticato il giorno dopo. Ci sono amori vissuti per anni che il tempo ha lentamente consumato. E incontri appena sfiorati che continuano misteriosamente ad abitarci.
Forse perché ciò che non si compie non conosce il logorio della realtà.
Rimane sospeso.
Intatto.
Ed è proprio lì che nasce l'ultima immagine della poesia: restare dove non è successo niente e sentirlo come se fosse tutto.
Forse ognuno di noi possiede un luogo simile.
Un luogo che non esiste sulle carte geografiche e che nessun altro può vedere.
Eppure, qualche volta, è proprio lì che continuiamo a tornare.
Barbaro Antonio Pontoriero
Barbaro, Poeta dell'Anima.





