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La nuova legge elettorale e il ritorno delle preferenze: inganno o partecipazione?

11 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Tra il no al ballottaggio, il premio di maggioranza fissato al 42% e le polemiche per le barriere d'ingresso imposte ai nuovi partiti, l'Aula del Senato è diventata il teatro di un compromesso politico delicato. Al centro dello scontro c'è la svolta sulle preferenze: una concessione che sulla carta restituisce scettro e matita ai cittadini — introducendo la possibilità di esprimere fino a tre scelte nei collegi plurinominali — ma che nei fatti mantiene blindate le posizioni decisive attraverso il meccanismo dei capolista bloccati.

 

Roma, 02/06/2026 - La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, saluta i cittadini accorsi per le celebrazioni della Festa della Repubblica - Governo.it https://www.governo.it/it/media/festa-della-repubblica-il-presidente-meloni-allaltare-della-patria/31965
Roma, 02/06/2026 - La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, saluta i cittadini accorsi per le celebrazioni della Festa della Repubblica - Governo.it

La premier Giorgia Meloni rivendica con forza l'impianto: «Le preferenze nel voto per il Parlamento mancavano dal 1993, cioè da quasi 35 anni. Oggi tornano perché il centrodestra ha scelto di reintrodurle, su proposta di Fratelli d'Italia. La differenza non è tra chi vuole più preferenze e chi ne vuole meno, ma tra chi le ha rimesse nella legge e chi no». A farle eco è il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo, che definisce il testo «una buona legge che dà la possibilità di votare uomini e donne», mentre per Lucio Malan (FdI) la linea della coalizione rappresenta la tenuta degli impegni assunti di contro alle «proposte strumentali delle opposizioni».

 

Sul fronte opposto, la reazione del centrosinistra è un attacco compatto. La segretaria del PD Elly Schlein parla apertamente di una riforma di facciata, evidenziando come «comunque la maggioranza dei parlamentari sarà eletta con liste bloccate». Sulla stessa lunghezza d'onda Giuseppe Conte, che bollato il meccanismo come una «norma proteggi-casta», criticando anche la stretta sulle firme per i nuovi simboli. Non meno duro Matteo Renzi, che accusa la presidente del Consiglio di essersi «rimangiata le battaglie del passato sulle preferenze pure», offrendo agli elettori soltanto una parvenza di sovranità. Oltre lo scontro politico e la propaganda di parte, il rischio reale è che si tratti di un’apertura solo apparente: una finestra all'interno di un impianto che continua a proteggere le nomine decise nei palazzi delle segreterie.

 

In un sistema rappresentativo, la reale portata della libertà elettorale si misura sulla possibilità di incidere concretamente sulla composizione delle istituzioni. Se il meccanismo di voto concede l'espressione dei singoli candidati ma ne neutralizza il peso rispetto alle scelte dei vertici, la partecipazione rischia di rivelarsi pura illusione. Quando le caselle apicali restano intoccabili, il potere dell'elettore si riduce a una concorrenza interna tra gregari, lasciando gli equilibri di potere immutati. In questo modo si alimenta il distacco dalla politica, sostituendo all'autonomia del giudizio popolare una democrazia amministrata dall'alto.

 

La democrazia non vive soltanto di procedure formali, ma di una fiducia sostanziale nella capacità trasformativa del voto. Offrire ai cittadini la sensazione di contare, senza concedere loro la reale facoltà di rovesciare le gerarchie interne ai partiti, rischia di trasformare l'appuntamento elettorale in una simulazione di sovranità. Questa democrazia "concessa" rischia così di alimentare l'astensionismo anziché curarlo, riducendo l'atto del voto a un rituale di pura ratifica. La rappresentanza autentica richiede fiducia reciprocamente coltivata e spazio reale di sovranità, non una libera scelta subordinata al paracadute dei capolista bloccati. Concedere preferenze "frenate" da capolista blindati è un compromesso utile per garantire la stabilità politica, oppure è soltanto un'illusione partecipativa che impoverisce la democrazia?

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