top of page

Botti di Capodanno: una tradizione da abbandonare

Per milioni di italiani i festeggiamenti del 31 dicembre si accompagnano o spesso hanno come assoluti protagonisti i tradizionali botti di Capodanno. Una consuetudine radicata, ma sempre più contestata per i gravi effetti su animali e ambiente. 

Immagine generata con AI
Immagine generata con AI

Il rumore dei petardi è una delle principali fonti di stress per gli animali domestici, in particolare cani e gatti, il cui udito è molto più sensibile rispetto a quello umano. Per molti proprietari, la notte di Capodanno è motivo di ansia: i botti possono spaventare e disorientare gli animali, inducendoli a fuggire con il rischio di smarrimento, incidenti o conseguenze fatali. Le conseguenze non riguardano solo gli animali domestici. La fauna selvatica e gli animali d’allevamento subiscono effetti altrettanto drammatici. Il frastuono costringe specie come cervi e cinghiali ad abbandonare i propri habitat, alterando gli equilibri ecologici e mettendo a rischio la sopravvivenza di specie vulnerabili. Molti animali selvatici, spaventati, abbandonano i rifugi invernali e vagano al buio, esponendosi al rischio di morte per freddo e fame. Tra le vittime più numerose ci sono gli uccelli. Recenti studi stimano che ogni anno decine di migliaia di esemplari muoiano a causa dei fuochi d’artificio. Molte specie, colte da uno shock acustico, decollano all’improvviso, disorientati, andando a schiantarsi contro edifici e infrastrutture. Sul piano fisiologico, l’effetto è devastante: aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, rilascio di ormoni dello stress e compromissione delle funzioni vitali, proprio in un periodo critico come lo svernamento.

 

I rischi per la salute umana

 

I botti di Capodanno rappresentano un rischio anche per l’uomo. Ogni anno, i notiziari del primo gennaio riportano decine di feriti e numeri da bollettino di guerra. Le esplosioni infatti possono causare lesioni gravi, come ustioni, amputazioni e danni permanenti alla vista e all’udito, con centinaia di interventi nei pronto soccorso legati all’uso improprio di petardi e fuochi d’artificio. A ciò si aggiungono gli effetti dell’inquinamento acustico: rumori intensi che provocano stress, disturbi del sonno e aumento della pressione sanguigna, con conseguenze particolarmente rischiose per bambini, anziani e persone fragili.

 

Un impatto ambientale sottovalutato

 

Oltre ai danni sugli esseri viventi, i botti hanno un impatto significativo sull’ambiente. Ogni petardo rilascia polveri e metalli pesanti nell’atmosfera, contribuendo all’inquinamento dell’aria. Nei giorni successivi al Capodanno, i livelli di PM10 raggiungono spesso valori record, nocivi per la salute umana e animale. I residui dei fuochi artificiali – carta, plastica e sostanze chimiche – finiscono nei fiumi e nei mari, contaminando acqua e suolo e mettendo a rischio piante e organismi.

 

Le alternative e la sfida culturale

 

Per limitare i danni provocati dai botti, molte città italiane stanno sperimentando soluzioni alternative: spettacoli di luci e giochi pirotecnici silenziosi, meno invasivi e più rispettosi per gli animali. Alcuni comuni hanno introdotto divieti sull’uso dei petardi, mentre le associazioni animaliste continuano a sensibilizzare sull’importanza di un Capodanno sicuro e sostenibile. Tuttavia, nonostante le evidenze scientifiche e le campagne informative, questa tradizione resiste. Divieti e appelli alla responsabilità si rivelano spesso inefficaci, segno di quanto sia difficile scardinare abitudini radicate e comportamenti poco civili. Solo un cambiamento culturale profondo potrà trasformare il Capodanno in una festa che tuteli salute, sicurezza e ambiente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

  • Instagram
  • Facebook
bottom of page