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“Un albero nel mio nome”: un progetto della sezione Anpi di Bellizzi – Luigi Fereoli

La toponomastica di un paese può raccontare la storia di un territorio, narrare le gesta attraverso i nomi di donne e uomini noti e può strizzare l’occhio a personaggi del panorama internazionale. È un dato di fatto, però, che il nome delle strade è quasi totalmente riservato a personalità maschili: scienziati, scrittori, poeti, eroi risorgimentali.


Poco spazio è dedicato alle donne e per quel poco che è rintracciabile, di solito si tratta di Sante oppure di principesse.

 

Per questo l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) con la sezione territoriale di Bellizzi – Luigi Fereoli – ha elaborato un progetto, giunto quest’anno alla quinta edizione: “Un albero nel mio nome”. Questa iniziativa ha l’obiettivo di lasciare una traccia verificabile e tangibile con la quale si racconti la storia, l’impegno, la competenza di donne coraggiose e preparate che hanno contributo con il loro apporto a migliorare la realtà e a cambiare lo stato delle cose, lottando per affermare la libertà di tutti e tutte.

L’albero modo, assume un nome, ospita una storia e la propaga a chi gode e godrà della sua ombra e della sua bellezza: diviene testimone, nume tutelare, punto di unione tra passato, presente e futuro.

 

L’amico verde che ci regala ossigeno assurge, di fatto, ad essere il simbolo del passato attraverso le sue radici, racconta la centralità del presente grazie al suo fusto e a i suoi rami, infine ingloba la voglia di futuro con la chioma rinvigorita ad ogni primavera della vita

 

Il tutto si svolge il 25 aprile per celebrare la Festa della Liberazione, come una vera e propria cerimonia in cui sono protagonisti i ragazzi e le ragazze di Bellizzi che dopo una fase di studio  e di conoscenza  della vita della donna prescelta in collaborazione con i soci e le soci della sezione territoriale, realizzano una targa celebrativa con le notizie fondamentali sulla vita della resistente prescelta.


È sempre bello potersi confrontare con i più giovani e creare momenti e gesti di partecipazione attiva nei territori, affinché venga conosciuta e raccontata un’altra storia e si pongano le basi per una nuova geografia del territorio attraverso gli alberi, veri monumenti con cui disegnare un nuovo contesto cittadino.

 

Il primo Albero del progetto il 25 aprile 2022 è stato intitolato presso il Parco dell’infanzia ed è dedicato alle 21 Madri Costituenti, radice profonda della nostra Costituzione.

 

Nel 2023, invece, il grosso pino verde situato nell’aiuola adiacente alle scuole elementari in Piazza De Curtis, è stato dedicato a Tina Anselmi: partigiana, politica illuminata, prima donna a divenire Ministra della Repubblica italiana.

Tina Anselmi, 1968 - dati.camera.it, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Tina Anselmi, 1968 - dati.camera.it, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un rigoglioso platano, invece, dal 2024 custodisce e sorveglia la scuola media nel nome di Giulia Civita Franceschi, la Montessori del sud, che ha salvato circa 700 bambini con la sua nave scuola. 

Giulia Civita Franceschi con i ragazzi sulla nave asilo Caracciolo - Kindergarten ship Caracciolo, Public domain, via Wikimedia Commons


Elvira Coda Notari, dà il nome alla chioma di uno degli alberi posizionati nella piazza adiacente alla Casa Municipale. Lei una regista conosciuta più all’estero che in Italia, la prima regista italiana nata a Cava de’ Tirreni, è esempio straordinario di passione e di arte e la cerimonia si è svolta nel 2025 per ricordare l’anniversario dei cento anni dalla sua nascita.

 

Nicola ed Elvira Notari (anni 1920) Foto tratta da Kinomata. La donna nel cinema, a cura di Annabella Miscuglio e Roni Daoupulo, Dedalo Libri, 1980 - unknown but Elvira was the studios director and she died over 70 years ago, Public domain, via Wikimedia Commons
Nicola ed Elvira Notari (anni 1920) Foto tratta da Kinomata. La donna nel cinema, a cura di Annabella Miscuglio e Roni Daoupulo, Dedalo Libri, 1980 - unknown but Elvira was the studios director and she died over 70 years ago, Public domain, via Wikimedia Commons

Così giungiamo alla quinta edizione della nostra idea che quest’anno, porterà il nome di una partigiana eccezionale, Francesca Laura Fabbri Wronowska: lei baderà e tutelerà Piazza 24 aprile 1988, il luogo che nella sua intitolazione ricorda la data di nascita della nostra Bellizzi.


Francesca Laura Fabbri Wronowska - http://storiadilaura.labcd.unipi.it, Public domain, via Wikimedia Commons
Francesca Laura Fabbri Wronowska - http://storiadilaura.labcd.unipi.it, Public domain, via Wikimedia Commons

Un albero nel mio nome è la dimostrazione che spesso sono i piccoli gesti a risultare rivoluzionari, sono le idee semplici a costruire identità, a raccontare i luoghi e ad essere punto di incontro per i cittadini e le cittadine. perciò facciamo Memoria e viviamo il presente costruendo il futuro come gli alberi ci insegnano.

 

È il nostro 25 Aprile, quando, accanto alla Liberazione, celebriamo la vittoria della Repubblica, la conquista del voto alle donne, la nascita dell’Assemblea Costituente: la ricostruzione di un Paese diverso che fonda la Repubblica democratica sul lavoro e che ripudia la guerra. Oggi tutto questo viene rimesso in discussione da barbaro ritorno della guerra, dei nazionalismi e dei fascismi. Se c’è un nuovo fascismo, c’è anche una nuova Resistenza. E dopo la Resistenza, c’è sempre una Liberazione» (Messaggio Anpi Nazionale).

 

Quindi, tutti in piazza il 25 Aprile!

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