FLIP, 6ª edizione: una rivoluzione per crescere con la cultura
- Mario Bove

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Il Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, arriva alla 6ª edizione dal 3 al 6 settembre e si sposta a Casalnuovo, sempre nel napoletano. Sembra un’apertura che cerca l’effetto e, invece, è esattamente la sintesi della rivoluzione di una manifestazione che ha deciso di non piegarsi alle imposizioni esterne. Ospiti di punta in questa quattro giorni Irvine Welsh, Alessandro Baricco, Joe Todd-Stanton e Bruno Tognolini. Un programma improntato alla letteratura, rivolto ad un tempo verso un pubblico di adulti e a giovani lettori e lettrici. Accanto ad incontri, dibattiti e presentazioni di libri, i laboratori con gli ospiti e i dj set, tutti eventi gratuiti in una location di cui il Comune va molto orgoglioso: il palazzo nobiliare Salerno-Lancellotti di Durazzo, una delle costruzioni più eleganti della città. Tema dell’edizione “L’immortalità della letteratura”,
Il cartellone propone numerosi appuntamenti pomeridiani per l’infanzia e per gli adulti. La selezione di incontri per grandi parte giovedì 3 alle 16.30 con un dialogo fra Marco Melito, autore di un libro per Wojtek, casa editrice partner del FLIP, e Francesco Di Bella, cantautore e voce dei 24 Grana. In serata, altro duetto un nome nuovo ed un maestro della letteratura con Augusto Penna sul palco insieme ad Irvine Welsh. Successivamente, lo scrittore scozzese e autore culto di “Trainspotting” presenta il nuovo libro “Men in Love”. Instancabile, chiude la prima giornata con un suo dj set.
Passando al venerdì, sempre alle 16.30, omaggio a Vittorio Avella, artista campano di riferimento per la tecnica dell’incisione, poi un incontro che risveglia molte aspettative fra lo scrittore Salvatore Toscano e Alessandro Baricco alle 17.30. Sabato Miriam Corongiu, scrittrice ed agricoltrice, celebra il centenario del Nobel a Grazia Deledda. Gianni Montieri offre più tardi un reading tratto da “Tre” di Roberto Bolaño, mentre in serata, sotto i riflettori c’è Kevin Barry, scrittore irlandese noto per il romanzo “City of Bohane”. Domenica 6 il festival chiude in volata con Dario Voltolini ed Emanuela Cocco, un ricordo di Annibale Ruccello con letture curate da Simone Somma, la presentazione di “Il Finimondo” di Antonio Moresco, e ancora una volta Francesco Di Bella. Il cantautore napoletano chiude ufficialmente la rassegna con un concerto alle 22.30. In ognuno dei quattro giorni c’è inoltre un momento chiamato “oasi” in cui al centro dei dialoghi si pongono riflessioni sul mondo della letteratura con autori, critici e poeti.
Nella sezione per ragazzi ogni giorno due eventi a partire dalle 17.00 con personalità della scrittura e dell’illustrazione da tutto il mondo. Giovedì, Nicoletta Costa, grande protagonista della letteratura per l'infanzia, dirige un dialogo che sfocia in un laboratorio fra partecipanti e autori, una consuetudine mantenuta in ogni incontro. La prima giornata è inoltre caratterizzata dal premio intitolato alla maestra Teresa Castiello, da sempre entusiasta animatrice del FLIP e recentemente scomparsa.
Venerdì arrivano l’illustratrice Chiara Armellini e Heinz Janisch, autore austriaco che ha pubblicato l’albo illustrato “Il ponte” e che anima il workshop a cura di Amnesty International. Sabato 5 invece gli eventi, molto attesi, con Joe Todd-Stanton, autore anglosassone pubblicato in Italia da Babalibri, e col grande maestro Bruno Tognolini, protagonista di un reading delle sue poesie. Domenica, per la prima volta in Italia, il disegnatore coreano Lee Kyung-Kug, seguito in serata da Giovanni Covone, professore di astrofisica della Federico II prestato alla divulgazione scientifica per ragazzi con l’editore Giunti. L’incontro passa il testimone ad una sessione di osservazione astronomica sulla terrazza del Palazzo Lancellotti, con la guida del gruppo astrofili di Marigliano.
Una rivoluzione, si diceva, per non piegarsi. “Al FLIP è stato imposto un aut aut: cancellare dal programma un nome, oppure rinunciare a fondi, spazi e festival a Pomigliano d’Arco. E noi diciamo no”. Queste le parole con cui Fabio D’Angelo ed Eduardo Savarese, rispettivamente presidente e direttore artistico della rassegna, hanno annunciato la decisione di spostare gli appuntamenti dell’edizione 2026 nel vicino comune di Casalnuovo. Detto, fatto. “Ventiquattr’ore? A dire la verità sono bastati cinque minuti, e una delibera di giunta, per esprimere il nostro pieno sostegno al FLIP”. Così Giovanni Nappi, sindaco della città adiacente a Pomigliano e fresco di nomina, che ha accolto il trasferimento come una felice opportunità e un’investitura di stima nel lavoro svolto dallo staff della rassegna nelle precedenti edizioni. Una vicenda che aveva raccolto numerose testimonianze di solidarietà da parte di una vasta platea di artisti e semplici affezionati della manifestazione.
Il FLIP nasce da un incontro molto fortunato fra due librai e un blogger, mondi diversi nella forma ma uniti dalla scrittura e dallo stesso amore per i libri. Maria Carmela Polisi di Mio nonno è Michelangelo, Ciro Marino della Wojtek Libreria e Fabio D’Angelo di Una banda di cefali. Nel tempo, al trio si affianca la direzione artistica di Eduardo Savarese che arricchisce di visione e nuova sensibilità l’iniziativa. In pochi anni si è ricavato uno spazio importante nel mondo dell’editoria indipendente con ponti lanciati anche verso nomi, come si vede dall’attuale programmazione, di assoluto rilievo della scena nazionale e internazionale. Tante le storie che negli anni sono state presentate ai partecipanti, sempre immersi in un coro di voci che arrivano da tutto il mondo, alcune più giovani e alle prime esperienze fra pagine e colori, altre ricche di esperienza, età ma anche molto entusiasmo.
Agli organizzatori piace definire “democratizzazione della cultura” quella modalità di incontro fra grandi nomi ed esordienti che si confrontano sullo stesso piano con i lettori, piccoli e grandi. Una manifestazione che, per alcuni giorni, muta il ritmo frenetico della città rallentandolo e trasferendo chi entra nel FLIP in una miriade di mondi diversi. Tante bolle in cui il tempo scorre con un proprio moto ma che è sempre guidato da una bussola ineliminabile: la parola.
Il programma completo su https://flipfestival.it/flip-2026-2/




