Adriatica
- Viviana Laperchia

- 6 giu
- Tempo di lettura: 1 min
Eraclito diceva che nessuno entra mai nello stesso fiume due volte. Lasciare Bologna dopo l'università crea l'illusione di poterci ritornare nonostante la vita abbia preso un'altra strada. È il dramma dell'esilio volontario: ci si ritrova a viaggiare controsenso verso una maturità forzata mentre la città, i suoi amori e le sue lotte dimenticate restano incastrati in una giovinezza parallela che continua a scorrere senza di noi.
Vestita d'inverno
la brezza spezza
le ciocche sciolte
sulla pelle stesa,
un gelo appeso
all’amore che sfugge
da La Rossa spenta
dal vetro appena
appannato
di cieli piatti
e verminati
controsenso
contro il tempo
che scorre su
un'altra strada.




