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Pillole e compresse – o la Medicina olistica e naturale?

Perché adesso questo interesse crescente verso il mondo Olistico?

 

Con l’aggravamento delle condizioni di vita nel nostro Paese, sia per la deriva graduale verso un governo autoritario e un’economica di guerra, che per gli effetti della crisi climatica, la popolazione si sente sempre più spinta a schierarsi da una parte o l’altra: a favore della narrazione dell’estrema destra al governo o a favore del Diritto e del rispetto dell’Ambiente compreso gli esseri umani e gli animali. Con la polarizzazione della coscienza collettiva, molte persone stanno maturando una coscienza Woke, consapevole dei propri diritti e pronti a difenderli.

 

Uno dei diritti prioritari è il diritto alla Salute, la difesa del quale porta a scoprire i meccanismi della politica economica che vige nel mondo occidentale. Si tratta proprio di un vero nemico dell’umanità: il sistema neoliberista basato sulla competitività senza restrizioni per ottimizzare il profitto - a scapito della vita umana. Quando anche la Salute diventa alimento per il Business, e le cifre ne parlano chiaro, la gente che tende verso il Diritto e l’Ambiente si affretta ad immergersi nell’universo della Medicina Alternativa e Complementare. 

Le caratteristiche della medicina olistica

 

Questo approccio si chiama Olistico dal greco “Holos” che significa “Intero”: infatti l’individuo va considerato in ogni sua dimensione, mentale; emotiva; fisica, sociale e spirituale, in quanto parte integrante ed interdipendente del sistema Persona.

 

Per di più la Medicina olistica è orientata a risolvere il problema alla radice, eliminando le cause del disagio e dunque anche il rischio di ricorrenza, mentre la Medicina occidentale si basa sull’uso dei farmaci che hanno effetto sui sintomi, senza necessariamente cercare un rimedio all’origine del problema.

 

Inoltre il/la professionista olistica ha un’attenzione particolare sulla qualità della relazione d’aiuto. Si cerca dall’inizio, attraverso l’empatia e l’ascolto attivo, di creare un rapporto di fiducia con il/la utente, fattore fondamentale per accelerare il processo di ripristino dello stato di benessere.

 

Infine, l’operatore, operatrice olistica si occupa non solo del recupero della salute e benessere della persona, ma anche e in modo particolare della prevenzione, attraverso l’uso di tecniche e pratiche esclusivamente naturali, compreso il lavoro sulle energie vitali.

 

Le energie sottili

 

Nella tradizione cinese questa energia si chiama Chi (pronunciata “ci”) e fu scoperta circa 5000 anni fa. Diverse tecniche olistiche si applicano sulle energie sottili che però sfuggono tutt’oggi alla rilevazione da parte degli strumenti della medicina moderna.

  

Le energie sottili sono la forza vitale che fluisce intorno e attraverso il corpo umano lungo i meridiani che collegano gli organi interni e le funzioni corporee a determinati punti sulla pelle: gli “agopunti”.

 

Questa energia è fondamentale per il nostro equilibrio fisico, emotivo e spirituale. Quando fluiscono regolarmente, siamo pieni di vitalità e buon umore. Quando invece sono presenti delle interruzioni o blocchi, l’energia ristagna e ci sentiamo stanche/i, svogliati/e o scontrosi/e, e sarà depresso pure il nostro sistema immunitario.

 

Con la scoperta che la stimolazione degli agopunti poteva ripristinare il flusso regolare e riportare equilibrio e benessere, nasce in Cina almeno 2000 anni fa, la tecnica dell’Agopuntura, usata tutt’oggi in gran parte del mondo.

 

Le tecniche di digitopressione: Tapping EFT

 

Il principio basilare della tecnica EFT è il medesimo: che la nostra salute globale dipende in gran parte dal flusso libero di queste energie. Con una digitopressione dolce, detto Tapping, su una serie di punti sulla testa e sul busto, si sciolgono gli intasamenti nei meridiani e le energie riprendono a scorrere, ristabilendo l’equilibrio psico-fisico e liberando la tensione alla radice del problema.

Nel metodo, invece, alcune differenze dall’agopuntura si trovano: invece di usare degli aghi usiamo le dita, che abbiamo sempre a portata di mano! Invece di cercare tra 200 punti distribuiti sul corpo, usiamo una serie di 7 punti facilmente raggiungibili. Inoltre usiamo la verbalizzazione del problema in contemporanea con la digitopressione, per raggiungere prima i risultati desiderati.

 

Quando l’utente viene incoraggiato/a a praticare la digitopressione continuamente, a casa, tra una consulenza e l’altra, con tempo e costanza si impara, si personalizza e si prende la padronanza della tecnica e della gestione della propria emotività. Anche il rafforzamento della fiducia nelle proprie capacità, l’empowerment, rappresenta un cardine della filosofia olistica; potenzia l’autostima e permette di affrontare le difficoltà inevitabili con maggiore resilienza.  

Redazione:

 

Facebook: Fibromialgia e Rinascita, lucy m pole

Il link all’intervista di Laura Sestini,

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