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Legalità, giovani e coraggio: al Besta Gloriosi la lezione di Don Merola contro la camorra

In occasione della Giornata della Legalità, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Besta Gloriosi”, sito in Battipaglia in via Gonzaga 94, ha ospitato come ospite d’onore Don Luigi Merola, noto per il suo impegno nel contrasto alla camorra. L’iniziativa, svoltasi nell’aula magna, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e riflessione per gli studenti. 

Durante l’incontro, i ragazzi hanno dialogato con la sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, e con il Vicequestore Giuseppe Fedele, ponendo domande su temi spesso percepiti come lontani, ma in realtà molto vicini alla vita quotidiana. La sindaca ha spiegato che il suo ruolo non si limita all’amministrazione, ma implica anche una presenza attiva accanto ai cittadini, soprattutto ai giovani. Ha sottolineato il valore di momenti come questo, utili alla crescita e al dialogo, evidenziando come la criminalità giovanile nasca spesso da mancanza di opportunità e scarsa consapevolezza. Ha ribadito l’importanza di informarsi e sviluppare senso critico per compiere scelte consapevoli, invitando i ragazzi a credere nelle proprie possibilità. Alla domanda se sia più difficile essere onesti o forti, ha chiarito che le due qualità coincidono: l’onestà è rispetto, la forza è restare fedeli ai propri valori.

 

Il Vicequestore ha ricordato che la giornata era dedicata alla memoria di Don Giuseppe Diana, simbolo della lotta alla criminalità. Ha evidenziato come oggi i reati riguardino sempre più anche il mondo digitale: truffe online, furti d’identità e uso illecito dei dati sono fenomeni in crescita. La criminalità, ha spiegato, è sempre più nascosta e per questo serve maggiore consapevolezza. La prevenzione parte dai comportamenti quotidiani e iniziative come questa dimostrano che la legalità è concreta e riguarda tutti.

 

Momento centrale è stato l’intervento di Don Luigi Merola, il “parroco anticamorra”, che ha raccontato la sua esperienza a Forcella, accanto ai giovani, offrendo alternative alla criminalità. Ha ricordato la morte di Annalisa Durante, uccisa a 14 anni da un proiettile vagante nel 2004: da allora ha scelto di non tirarsi indietro, pur vivendo sotto scorta.

 

Le sue parole, dirette e incisive, hanno lasciato un messaggio forte: scegliere ogni giorno da che parte stare. Non bisogna aspettare eventi drammatici per cambiare, ma cambiare per non morire.

 

L’incontro è stato più di una lezione: un momento di crescita. Gli studenti sono stati invitati a riflettere su se stessi, comprendendo che non sono solo le grandi scelte a contare, ma i piccoli gesti quotidiani che costruiscono il futuro. Ed è proprio da lì che tutto inizia.


Articolo scritto in collaborazione con Cristiana Mangino e Federica Rossomando.


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