Silentium
- Annapia Desiderio

- 5 giorni fa
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Il Silenzio. Molti lo temono, altri si chiedono che senso abbia e molti ancora cercano di riempirlo.

Allora cos’è questo Silenzio? È davvero non fare rumore e basta? Solo questo?
Non credo che si esaurisca nell’assenza di rumore; anzi, credo che è proprio nell’assenza che cominci tutto, è proprio in quel momento che il Silenzio acquisisce il suo profondo senso.
Quando il rumore scompare, se si fa attenzione si sente un suono, uno più vero, uno più profondo: è il suono della natura, delle cose che ci circondano e ancora, è il suono dell’essenza di noi stessi, di ciò che è dentro di noi, del legame tra ciò che siamo e ciò che è intorno.
Quando il rumore scompare, tutto questo si fa sentire. La notte, quando il mondo si spegne, questo suono alza il volume.
Molti fanno di tutto per evitarlo, quasi come se il Silenzio fosse il vero rumore della loro vita. Difatti, quando non si è disposti ad ascoltarlo esso può diventare davvero assordante.
Non lo si ascolta perché esso ci fa sentire il suono della verità, delle fragilità, della paura, della solitudine… E tutti noi sappiamo quanto questo possa essere spaventoso!
Eppure, per quanto l’evitamento possa suscitare sollievo, questa sensazione è temporanea e sarebbe meglio ascoltare il suono del Silenzio perché ha qualcosa di importante da dirci. Esso ci mette in contatto con le nostre parti più profonde e se vogliamo conoscere cosa c’è nel nostro abisso dobbiamo essere disposti ad avere un po' di coraggio, a non alzare il volume della musica o della televisione ma a lasciare alto quello del Silenzio, quello delle emozioni.
E ancora, se vogliamo pian piano possiamo cercarlo noi, tenendo basso il volume del mondo, alzando quello della nostra interiorità, perché quando qualcosa non va, a parer mio, la cosa migliore da fare è alzare il volume della solitudine, quello delle emozioni e abbassare il frastuono che ci circonda, così da poter capire quali discrepanze ci affliggono, in modo da fare chiarezza e ricomporre i pezzi, per poter così ricalibrare il proprio baricentro.
Quindi, questo Silenzio cos’è?
A parer mio, è un’occasione! È una possibilità di crescita, è un posto dove incontrare sé stessi.
Il mio invito è quello di non scambiarlo per un rumore, ma di ascoltare attentamente il suo suono, ci saranno note naturali e note alterate, ma abbiamo bisogno di entrambe per la nostra composizione.
Ricerchiamo il Silenzio come posto per ritrovare il nostro “Centro di gravità permanente”!



