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Guitarsció, in Cilento con Stef Burns nel segno della chitarra e del rock

Quest’anno il Guitarsció giunge alla 5ª edizione. La celebrazione del primo lustro per la prima manifestazione nel Sud Italia dedicata alla chitarra arriva con una versione “disseminata” che, secondo i piani degli organizzatori, porterà il festival in giro per la provincia di Salerno. Protagonista dell’appuntamento estivo è il trio formato da Stef Burns, Andrea Torresani e Will Hunt il 16 agosto a Piaggine in provincia di Salerno. La data nasce dalla collaborazione fra il Vairo Caffè, lo storico locale dell’alto Cilento che ha legato il suo nome a numerosi live appassionanti nel corso degli anni, e MiusicOn, l’organizzazione alle spalle del Guitarsció e di numerosi eventi musicali in Campania.


Il concerto, ad ingresso gratuito, è introdotto da Raf Diomaiuto. Il chitarrista, compositore e arrangiatore casertano, unisce il sound profondo della chitarra acustica con il sound percussivo permesso dallo strumento. Il suo percussive fingerstyle apre il concerto alle 21.30 invitando gradualmente il pubblico nel giusto spirito della serata.


Burns, Torresani e Hunt, i tre artisti principali sul palco alle 22.30, propongono una carrellata di cover rock scelte da un repertorio molto eterogeneo che tocca Alice Cooper, Judas Priest, Green Day, passando da classici dell’hard rock anni ’60-’70 come Deep Purple, Led Zeppelin e Pink Floyd a parentesi care ai chitarristi con brani di Van Halen, Jimi Hendrix e Jeff Beck. Una lunga lista di canzoni che cambia spesso nelle varie tappe del tour che Burns e soci si stanno concedendo, complice la lunga esperienza e la passione nel mondo delle note distorte. E probabilmente non mancheranno neanche alcuni brani pescati dal repertorio del Blasco nazionale.


I componenti del trio sono sì legati dalla lunga celebrazione del sacro fuoco del rock, ma soprattutto dalla militanza al fianco di Vasco Rossi. I fan conoscono bene il chitarrista americano dai tempi di “Gli Spari Sopra” (1993), diventato poi una presenza fissa sul palco del Blasco dal ‘96. Più recente è invece la collaborazione del bassista Torresani con Rossi (2018), mentre il noto batterista degli Evanescence, Will Hunt, ha lavorato per il “Kom” solo dal 2014 al 2016, lasciando però in eredità un’impronta decisamente più dura nei live del rocker di Zocca.


Dopo quattro anni di grandi palchi sempre nel salernitano, partendo da Battipaglia, passando poi per Pontecagnano e Castellabate, il Guitarsció torna in Cilento. Lo fa proponendo uno spettacolo che riprende lo spirito live nel pub, ma riproposto con i grandi nomi e numeri della scena rock internazionale. La rassegna chitarristica ha proposto nelle precedenti edizioni artisti molto in vista nel mondo della sei corde come Paul Gilbert, Andre Nieri, Philip Sayce, Eric Steckel, Andy Timmons, Matteo Mancuso, Andrea Braido, Greg Koch e molti altri.


E come già fatto in passato, la rassegna associa la grande musica con i pregi del territorio campano. La proposta consolidata mette al centro la chitarra come strumento d’elezione della musica più popolare, insieme alla promozione del territorio. Nel pubblicizzare l’evento, infatti, MiusicOn e Guitarsció suggeriscono l’accoppiata vacanza in Cilento e concerto.


Apprezzare le bellezze e i sapori locali come “aperitivo” dell’esibizione live. Il pubblico viene blandito per abbattere ogni resistenza al richiamo delle sagre organizzate nei dintorni, come il fusillo a Felitto, il maiale paesano a Roccadaspide o la festa del vino D.O.P. di Castel San Lorenzo. Ma i veri rocker che adorano esplorare sempre nuove strade possono concedersi un’escursione fra i sentieri naturalistici del Monte Cervati, le gole del Sammaro a Sacco, gli scorci di Valle dell’Angelo o i tipici borghi della zona.


Il Guitarsció torna per trovare nuove e vecchie strade, per mantenere integra la sua missione di diffondere la passione per la chitarra” dice il presidente di MiusicOn e direttore artistico Gianluca Lenza, che ha poi proseguito “... La nostra gioia più intensa è permettere a tanti fedelissimi della musica di qualità di poter vedere da vicinissimo, magari scambiando qualche chiacchiera in completo relax, alcuni degli artisti più quotati della scena”. Lenza ha poi concluso che “Proprio questo accorciamento delle distanze fra pubblico e palco è una delle qualità che maggiormente entusiasmano quelli che supportano la nostra manifestazione, insieme alla sua capacità di innovarsi e riadattare la sua forma, nonché l’anima itinerante che porta a scoprire luoghi diversi ad ogni edizione.”.


Le prossime date in cantiere proporranno nuovi appuntamenti probabilmente in inverno, sempre in locali salernitani già testati per la musica live. Anche lì il Guitarsció potrà trovare nuovamente un palco per realizzare quella piccola magia che ha lanciato in questi primi cinque anni di attività, la musica della sei corde e tutta la storia che ad essa è legata.



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